Faccendiere


Figura di intermediario fra politica e affari molto discutibile ma necessaria ai politici per finanziare i loro partiti (le loro correnti e se stessi). Può diventare pericoloso perché acquista grande potere quando lo Stato (tramite i partiti) controlla di fatto direttamente interi settori dell’economia attraverso le aziende di sua proprietà.

E’ indispensabile quando un sistema di governo è basato sul sistema proporzionale che obbliga i partiti e i politici a essere sempre presenti e fare politica tutti i giorni in modo intensivo con conseguente bisogno di denaro che possono ottenere, come sempre hanno ottenuto, ricorrendo a un meccanismo collaudato da decenni. Supponiamo che i partiti al governo debbano eleggere i manager responsabili di enti e aziende statali. Ogni partito proporrà un proprio candidato. Quando questi sarà eletto avrà due modi per sdebitarsi ed essere utile al partito referente: il primo è quello di scegliere persone da assumere vicine ai partiti referenti, e questo è normale anche in altri sistemi. Anzi potrebbe essere un fatto positivo, perché almeno non si potrà dire che chi comanda è stato ostacolato nella sua azione da funzionari che non collaborano.

Non è affatto normale, invece (ad esempio, in sistemi diversi da quello consociativo all’italiana, dove l’esecutivo è tallonato da una vera opposizione che controlla e vige la vera alternanza al governo), che questi enti di Stato debbano procacciare denaro per i partiti referenti che lo "succhiano" come idrovore. A questo punto, tali enti e i loro manager hanno bisogno di faccendieri che si attiveranno per fare quello che gli anglosassoni chiamano il dirty work (il lavoro sporco), cioè segnalare appalti, commesse, forniture e così via, ad aziende private che spesso e volentieri partecipano ad appalti, commesse o altro che non potrebbero ottenere senza versare tangenti. Molto spesso anche gli stessi privati, conoscendo perfettamente questo meccanismo perverso, si adoperano per ottenere i favori del faccendiere commettendo nello stesso tempo due reati: falso in bilancio e finanziamento illecito ai partiti.

Giunti a questo punto, non si sa più chi è il concusso e chi il concussore, chi il corrotto e chi il corruttore, rendendo difficile il compito della magistratura.

Il faccendiere a un certo punto diventa tanto potente ("Appena un gradino al di sotto di Dio" come è stato definito uno dei più potenti e illustri tra loro) da influire sulle nomine di ministri e boiardi di Stato (i manager degli enti di Stato, pur essendo per la maggior parte persone di tutto rispetto, sono costretti dal sistema a comportarsi in quel certo modo loro malgrado. L’opinione pubblica, quando quel comportamento fatalmente diventa noto e palese, con una certa ragione li definisce spregiativamente boiardi).

I faccendieri si arricchiscono facilmente a danno della concorrenza mancata, perciò a danno della collettività. Con il sistema proporzionale e l’economia in mano allo Stato tutto ciò è incontrovertibile: un teorema, appunto.

Questo non significa che, con un nuovo sistema politico, le tangenti saranno eliminate, ma è certo che saranno evitati i danni più vistosi. Perfino il Fondo Monetario Internazionale ha reso noto che il sistema proporzionale da noi applicato è altamente più costoso di altri sistemi.