Par condicio


Pari condizione tra i diversi contendenti nell’attuare azioni propagandistiche che necessitano dei mezzi di informazione. Come enunciazione ha un certo effetto, ma non c’è nessuna possibilità che sia realizzata praticamente. L’unica cosa sulla quale si può fare affidamento è la deontologia di chi è addetto ai mass media. Sono i lettori e i telespettatori che devono giudicare, dopo che si sarà favorito il moltiplicarsi dei mezzi di comunicazione. Entro breve tempo, inoltre, ci sarà una vera rivoluzione tecnologica per i mezzi di informazione per cui tali discussioni saranno largamente superate. Che par condicio c’è tra un lettore che scrive a un direttore di giornale e il direttore stesso? Che par condicio c’è tra un partito ricco e un partito povero? Che par condicio ci può essere tra giornali come il "Corriere della Sera", "la repubblica" e "il Manifesto"? La par condicio è una stupida (e ipocrita) finzione.