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Linguaggio oscuro e impenetrabile dei politici usato molte
volte allo scopo di non farsi comprendere, ma applaudire: chi non ha capito applaude
sempre, altrimenti si capirebbe che non ha capito. Nei suoi momenti migliori ha sfidato (a
parte la logica) i pił rigorosi postulati geometrici (le famose "convergenze
parallele").
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