Questionario di Proust

Renato Crotti risponde al questionario di Proust

La rivista "Modena Industria" intervista personalità di spicco chiedendo loro come risponderebbero al questionario che cent'anni fa fu proposto a Marcel Proust. Questo mese il questionario è stato rivolto al Cav. Del Lavoro Renato Crotti.

 

Carpi, 21 maggio 2003

Che cos'è per Lei la perfetta felicità?
La felicità non esiste, si rincorre senza mai raggiungerla.

Qual è la sua paura più grande?
Essere ritenuto ingiusto.

Con quale personaggio storico s'identifica di più?
Don Chisciotte.

Quale personaggio vivente ammira di più?
Non ho particolari predilezioni.

Che cosa Le piace meno di sé?
Tutto.

La massima stravaganza della sua vita?
Rincorrere ciò che è irraggiungibile.

In quali occasioni dice bugie?
Quando sono "veniali" e non danneggiano gli altri.

Che cosa le piace di meno del suo aspetto?
Anche in questo caso, tutto.

Il tipo di persona che meno le piace?
Chi non è leale.

La grande ambizione della sua vita?
Lavorare, dare valore aggiunto a ciò che si fa.

Quando e dove è stato più felice?
In occasione della consegna della prima copia del mio libro.

Di quali virtù Le piacerebbe disporre?
Essere laico, nel pieno senso del suo significato, fino al punto da mettere sempre in discussione me stesso per fare dialettica.

E quali sono i suoi punti di forza?
Anche se qualcuno dice che la coerenza è la virtù degli imbecilli io preferisco essere coerente.

Qual è il suo attuale stato d'animo?
Angoscioso per diverse ragioni ma soprattutto pensando alle sfide che i nostri giovani dovranno affrontare e combattere in un mondo dove la globalizzazione, anche per i mezzi telematici attuali, ha preso una velocità tale da essere difficilmente governabile.

Qual è la cosa più preziosa che possiede?
Entro certi limiti la caparbietà.

Il peggio che le possa capitare?
Non capire il mondo che mi circonda.

Dove vorrebbe vivere?
In un mondo di reciproca fiducia e solidarietà. Se una persona ha fiducia nell'altra il risultato di 2 + 2 può essere 5. Se non ce l'ha difficilmente il risultato farà 4.

Qual è la sua occupazione preferita?
Dare valore aggiunto a ciò che si possiede e favorire così lo sviluppo con il quale fare progresso civile.

Qual è il suo eroe vivente?
Non ne ho.

Chi sono i suoi scrittori preferiti?
Quelli che attualmente sto leggendo: De Soto, Rifkin..

Come vorrebbe morire?
Senza soffrire, in pace con tutti.

Qual è il suo motto?
Ne elenco tre.
1) Esprimersi è il fine supremo a cui tendono tutti gli uomini
2) Senza dialettica il pensiero muore.
3) Senza concorrenza l'economia muore.