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Opinione

Corriere dela Sera - 18 luglio 1996

LIBRI Provocazioni
Se Marx avesse fatto la spesa al mercato ...


Di tanto in tanto, per qualche strano scherzo di natura, in ambienti normalissimi nascono esseri "impossibili": giraffe con due teste, zebre senza strisce o rinoceronti bianchi. Un tempo il popolo li considerava segni di sventura. Oggi i bambini li ammirano e gli scienziati li studiano, ma di solito i loro simili li considerano con perplessità e non li accettano nel branco.

Una congiunzione astrale altrettanto insolita deve aver presieduto alla nascita di Renato Crotti, classe 1921, carpigiano da molte generazioni e industriale tessile per vocazione. Perché altrimenti non si spiegherebbe come mai un figlio di Carpi la rossa, da sempre una delle città più comuniste d’Italia, abbia manifestato sin dalla più tenera età una tendenza irrefrenabile al liberismo. Cioè un’incrollabile fede nel mercato e nello spirito d’avventura imprenditoriale, nonché un’incoercibile repulsione per Marx e i seguaci della pianificazione.

Si può facilmente immaginare con quanta simpatia la gran maggioranza dei concittadini emiliani, compatti attorno al Pci di Togliatti, abbiano accolto trent’anni fa la sua idea di finanziare personalmente viaggi collettivi in Unione Sovietica e altri Paesi del socialismo reale, al puro scopo di far conoscere la verità di quei regimi. Molti fra coloro che accettarono l’invito di Crotti persero la fede comunista, ma andò a finire che Crotti perse l’industria.

 

Oggi, dopo che tanta acqua è passata sotto i ponti del Po e del Don, Crotti ritorna. E’ sempre lui, indomabile, "l’industriale che mandava i comunisti in Russia". Accompagna la ristampa del suo best-seller di allora, In attesa di un pullman, dove descriveva le sue "tavole rotonde ambulanti nei Paesi dell’Est", a un lavoro nuovo, altrettanto candido e profetico. Il teorema della Padrona di casa e della Colf è un manuale pratico di liberismo spiegato ai digiuni d’economia: in regime di libero mercato - avverte Crotti - la padrona di casa, quando fa la spesa, adatta la sua lista alla qualità delle merci e valuta accuratamente i prezzi. La domestica, invece, incarna ai suoi occhi la cieca pianificazione: esegue gli ordini e basta, senza preoccuparsi né della convenienza né della bontà dei prodotti. Troppo semplice? Forse, eppure il coraggioso cavalier Crotti, in passato, aveva avuto ragione. Adesso assapora il suo trionfo, convinto di vivere in un Paese finalmente libero da qualsiasi ipoteca collettivista, e approdato felicemente al sistema dell’alternanza.

Verrebbe voglia di commentare: troppo semplice! Ma poi, meglio essere cauti: se Crotti ha visto giusto una volta ...

DarioFertilio