Somministrazione vaccini: perché non si sono utilizzati ambulatori e sedi della sanità privata? Erano e sono vuoti, attrezzati, spesso inseriti in strutture ospedaliere.

6 Aprile 2021 Di Renato Crotti

Mi sono posto in modalità “Gigi Marzullo”. L’esperimento è solo parzialmente riuscito perché, se pur come prevede la regola di “Sottovoce” mi sono posto una domanda, non sono però riuscito a trovare la risposta. Forse perché non l’ho fatto “quando un giorno è appena finito e un nuovo giorno è appena iniziato”. Comunque sia, il quesito è questo: per quale motivo per somministrare vaccini, nell’attesa che venissero allestiti Hub, Centri vaccinali, installati tendoni (per fortuna non le Primule di Arcuri), rimodulata la funzione di scuole o altri edifici pubblici, non si è pensato di utilizzare, previo accordo, le migliaia di ambulatori delle strutture sanitarie private?
Le visite ambulatoriali sono crollate, vuoi perché i cittadini hanno preferito rinviare la visita se non era urgente, vuoi per l’impedimento dei colori che la Lombardia andava assumendo. Peraltro, si tratta di locali spesso all’interno di strutture ospedaliere private e, quindi, già pronte all’uso. Personale medico e paramedico compreso.