Ora basta, questa casa non è una scuola! La rivolta delle mamme contro la Dad

15 Aprile 2021 Di Renato Crotti

Non ho più il fisico, disse la mamma di Galileo Galilei quando il ragazzo se ne andò di casa”. La fulminante battuta è di Roberto Benigni ed è tratta da un suo irresistibile monologo dedicato alla mamma che, si sa, è il sole della casa. Un tesoro inestimabile. Fortunati coloro che ancora l’hanno vicina a sé. Sono il giudizioso “Grillo parlante” della famiglia. L’angelo del focolare. Con una capacità di sacrificio, sopportazione, altruismo, lavoro, reprimende senza pari. Ma a tutto c’è un limite. E la Dad, acronimo di didattica a distanza, che per mesi ha piantonato i ragazzi in casa davanti al
computer ad ascoltare le lezioni e rispondere alle domande degli insegnanti ha sconvolto l’equilibrio interno del regno domestico. La regina della casa ha detto stop, come il Big Ben di Enzo Tortora a “Portobello” e, sul balcone di una casa romana, è apparso uno striscione eloquente, con una frase che parafrasava una delle migliori esclamazioni del repertorio materno: “Questa casa non è una scuola”. Fossi nel ministro Bianchi, inizierei a preoccuparmi. Mio nonno Paolo mi ammoniva: attento, una donna arrabbiata è peggio del diavolo in carrozza!