William Shakespeare: “per tutto questo in piedi, Signori, davanti a una Donna”.

15 Aprile 2021 Di Renato Crotti

Sono scienziate, economiste, manager, sportive, imprenditrici, giornaliste, attrici. Sono alla guida di multinazionali milionarie, fondatrici di aziende innovative, conduttrici di programmi televisivi di punta, astronaute e ricercatrici, giornaliste e influencer, medici e infermiere, insegnanti e ministre. Sono le 100 donne italiane di maggior successo selezionate da Forbes Italia nella tradizionale classifica stilata ogni anno. Le loro storie raccontano tanti modi diversi di raggiungere l’obiettivo con tenacia, professionalità, intelligenza. Unica e peculiare. Ma ce ne sono molte altre
che, silenti e umili, svolgono il proprio lavoro con dedizione e sacrificio. Tante, troppe, hanno pagato e pagano con la vita l’essere donna. Ultimo tragico episodio è l’avvocata turca Ebru Timtik. A loro dovrebbe essere rivolto e spontaneamente assicurato (il condizionale, ahimè, è ancora purtroppo d’obbligo), il rispetto e la riconoscenza per il loro insostituibile ruolo in ogni ambito della società. Non servirebbero più le “quote rosa”, antidoto contro i sensi di colpa e l’opportunismo.