Primo Maggio, da Portella della Ginestra a Fedez

4 Maggio 2021 Di Renato Crotti

Non mi interessa Fedez. Tantomeno lo stucchevole, prevedibile e previsto dibattito politico che ne è seguito. Ciò che mi importa e prosegue a stupire è che il primo maggio sia ormai diventato la versione romana del festival di Sanremo. Uno show. Una maratona in diretta Rai. Canzoni, gag, soubrette, comici. Legittimo. Forse dovrebbe essere, invece o anche, l’occasione per ricordare le oltre mille persone che ogni anno perdono la vita sul posto di lavoro? Le cosiddette “morti bianche”. Una crescente scia di sangue e dolore. E i quasi due milioni di lavoratori che vivono sotto la soglia di povertà. Oltre alla mancanza di lavoro, soprattutto per giovani e donne. O le carenti tutele per gli oltre diecimila ragazzi del delivery, i “rider”. Zero assicurazioni e tre euro a consegna. Forse si potrebbe ricordare che affonda le radici
nella Rivoluzione industriale degli Stati Uniti d’America? Raccontare che gli operai lavoravano sedici ore al giorno e chiedevano la riduzione dell’orario a otto ore giornaliere e volevano condizioni più umane. Negli Usa la protesta si concluse in tragedia. Per disperdere i manifestanti le forze dell’ordine spararono sulla folla provocando vittime e diversi feriti. La prima legge delle otto ore lavorative entrò in vigore il 1º maggio 1867. Venne istituita come giornata mondiale il 20 luglio del 1889. Forse si potrebbe ricordare che la Festa in Italia si celebrò per la prima volta il 1° maggio del 1891 per essere poi sospesa dal 1924 e per tutto il ventennio fascista. Questo perché venne sostituita dalla Festa del Lavoro del 21 aprile, giorno del Natale di Roma. Il Primo Maggio tornò a essere festeggiato qualche anno più tardi, subito
dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale. La festa nazionale è tale dal 1° maggio 1947. Forse si potrebbe ricordare che anche nel nostro Paese questa giornata si è macchiata di sangue? Il primo maggio del 1947 si verificò quella che è passata alla storia come la strage di Portella della Ginestra, località montana del comune di Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo. Lì si erano riuniti circa duemila lavoratori, soprattutto contadini, per celebrare la ricorrenza, protestando contro il latifondismo ed a favore dell’occupazione delle terre incolte. In quell’occasione il
bandito Salvatore Giuliano con i suoi uomini sparò sulla folla provocando una carneficina. Undici persone rimasero uccise. Ventisette ferite. Dal 1990, i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, in collaborazione con il comune di Roma, hanno istituito il concerto del Primo Maggio con l’intento di tramandarne il significato ai giovani. Forse se qualcuno glielo spiegasse?