PAOLO PANIGADA, IN ARTE “FEIEZ”. IL MUSICISTA CREMASCO DI “ELIO E LE STORIE TESE”

12 Maggio 2021 Di Renato Crotti

12 maggio 2021
In città i suoi amici e parenti gli hanno intitolato un’associazione che promuove la musica tra i giovani. Hanno anche realizzato una sala prove in vicolo Rino e, in collaborazione con il teatro “San Domenico”, lanciato un concorso musicale nazionale. Eʹ unicamente grazie a loro se la memoria resiste ed è tramandata. Forse la città lo ha dimenticato troppo presto. L’illustre concittadino è Paolo Panigada. In arte Feiez. Panino per gli amici.
Era componente di spicco del gruppo “Elio e le Storie Tese”. Se ne è andato per un improvviso malore l’antivigilia di Natale del 1998. Aveva trentasei anni. Musicista di talento, ma non solo. Tecnico del suono di prim’ordine, il suo regno era lo studio di registrazione milanese “Psycho”. I big della canzone volevano lui. Dalla PFM (nell’album Miss Baker del 1987), a Eugenio Finardi, da Mina a Ligabue, dai “Pitura Freska”, Tazenda, Timoria, Massimo Riva, “Taglia 42” a Pierangelo Bertoli.

Quando, il 19 dicembre 2017, al termine del concerto al Palaforum di Assago Elio lo ha ricordato, diecimila fan si sono alzati. Tutti con le braccia al cielo gridando: “forza Panino”. L’imperturbabile Elio ha ceduto alla commozione. “Ci ritrovavamo sovente da soli la mattina in “Psycho” per incidere linee guida di basso, percussioni o fiati” ricorda Elio nel libro sulla storia del complesso “Vite Bruciacchiate. Ricordi confusi di una carriera discutibile” (Bompiani), “non mi è più capitato di lavorare in studio in quel modo, con un feeling che non riesco a spiegare a parole, entusiasmandomi per una nota giusta al momento giusto, in un continuo interscambio di idee e sperimentazioni senza limiti. Cappuccio e brioche al bar per far riposare le orecchie? Ok, poi si ricomincia.

Feiez era un artista poliedrico. Affamato di musica e arte. In tutte le sue forme espressive. A teatro con Claudio Bisio, nello spettacolo “Tersa Repubblica”, o nella versione teatrale italiana del musical “Jesus Christ Superstar”. Nel 1993, insieme a Rocco Tanica, ha composto ed eseguito la colonna sonora originale del film “Stefano Quantestorie” dell’attore e regista Maurizio Nichetti. “Quando ascoltavamo insieme la musica non la ascoltavamo semplicemente: la vivevamo” ricorda Elio nel volume, “vuol dire mimarla, sentirla sulla e con la pelle (senza essere ribelle), anticipare ogni fill di batteria, i fiati, gli assoli di chitarra, i giri di basso, fare la “faccia degli accordi”.
Elio è sin dalla fondazione vicino all’associazione cremasca che porta il nome di Panigada e contribuisce a promuoverne l’attività. Conosce bene anche Crema ed i tortelli, decantati recentemente in un podcast su YouTube. Al punto da citarla nel suo libro. “Una sera, io e Feiez stavamo passeggiando per le vie di Crema, quando un ragazzo lo saluta in una maniera inaspettata: “ciao Panino!”. Ed io: “come ti ha chiamato?” E Feiez: “no, niente. È un nomignolo di quando ero piccolo. Sai, Panigada… Panino.” E noi: “ah, ok. Che facciamo adesso, Panino?”. E lui: “no, dai, Panino no!!”.