IL CREMASCO CHE FA CANTARE FEDEZ E MICHIELIN, ANNALISA E FERRO, RENGA E GHALI, GIORGIA E MENGONI: E’ L’AUTORE DAVIDE SIMONETTA

28 Maggio 2021 Di Renato Crotti

Avere nel proprio palmarès quattro piazzamenti al Festival di Sanremo, tra il secondo ed il quinto posto,non è da tutti. Specie a 38 anni. Aggiungendo che il frutto del proprio lavoro è destinato a Fedez e Francesca Michielin, Annalisa e Tiziano Ferro, Paola Turci, Vibrazioni, Mengoni e Giorgia (solo per citarne alcuni), il traguardo raggiunto è notevole. E siamo solo all’inizio. Eʹ Davide Simonetta, pseudonimo d’arte, “d.whale”,  cremasco doc, noto, stimato e ricercato nell’ambiente musicale ai massimi livelli. Anche il grande pubblico ora ha imparato a conoscerlo. E apprezzarlo. Ha avuto un’evoluzione professionale progressiva e complementare: cantante, chitarrista, pianista, compositore di testi e musica, produttore.

Non ama le luci della ribalta. Umile è chi ha le ali, ma cammina. Lui le ha e cammina. A passo spedito. Bruciando le tappe. Non se ne vanta, te lo racconta. L’umiltà e la semplicità sono le due vere sorgenti della bellezza. Figlie del talento.  Potrebbe apparire in fotografie e post con milioni di follower. Non lo fa. Ignora le polemiche sterili e rancorose contro Fedez, di cui è amico. Fa tesoro della storia: “Il silenzio dell’invidioso fa molto rumore”, istruiva ai primi del Novecento Khalil Gibran. Oltre 150 le canzoni scritte e pubblicati. Già numerosi i premi.

Il luogo dove cerca di trasporre in parole e musica sentimenti, sensazioni, stati d’animo, gioie e dolori, soddisfazioni e delusioni è il suo studio in un paese del Cremasco. Non serve essere a Milano o Roma per emergere. Parlano i fatti. “Ho scelto di restare a Bagnolo Cremasco perché sono veramente innamorato dei miei posti, dei campi sconfinati, del bar completamente avvolto nella nebbia dove, quando ancora si poteva, mi trovavo con gli amici. Persino dell’umidità e del silenzio di questa terra. Una quantità di silenzio veramente importante per fare il mio mestiere. Richiede serenità, concentrazione, creatività, empatia. Questa è la benzina che mi serve”. Non pochi a Bagnolo Cremasco hanno strabuzzato gli occhi trovandosi davanti Ghali o Fedez, Paola Turci o Renga. Solo di recente Davide ha aperto una “succursale” creativa a Ombriano. In veste di autore, è entrato a far parte del cast del talent show Mediaset “Amici” di Maria De Filippi.

Il lockdown e il distanziamento sociale hanno reso diverso il processo creativo musicale e di scrittura. Impossibile per i musicisti poter raggiungere il suo studio a Bagnolo. “Per scrivere canzoni c’è bisogno del contatto umano, serve entusiasmarsi a vicenda, percepire le emozioni mentre stanno emergendo. Il primo lockdown ha senza dubbio condizionato il mio modo di scrivere, anche se ho composto brani come “Bimbi Per Strada” per Fedez e Robert Miles e “Le Feste di Pablo” di Cara (giovane cantante cremasca di bellissime, profonde e dense speranze) e Fedez, entrambi scritti lavorando e interfacciandoci su Zoom e Skype”.

Talento, ispirazione, professionalità. Ma anche il bisogno intrinseco e insopprimibile di comporre: “per me è come respirare”. Lo dice arrossendo. Il colore della virtù. “Ogni canzone che scrivo ha elementi riconoscibili, anche a livello sonoro: ci sono frasi, note di pianoforte, passaggi melodici e accordi che fanno parte del mio bagaglio. Sono molto emotivo, come nella vita”. Quando chiesero a George Gershwin cosa significasse comporre, rispose che “fare musica non vuol dire solo combinare inventiva ed emozioni: comporre significa mettere insieme ciò che si sa della musica con ciò che si sente”. Guarda caso.