ERASMO ANDREINI, PER GLI AMICI “BURCHIA”, STORICO PRESIDENTE DEL PERGOCREMA.

30 Maggio 2021 Di Renato Crotti

Per gli amici era il “Burchia”. Nomignolo che sottolineava la sua indole istintiva, strabordante e genuina. Erasmo Adreini, storico presidente del Pergo, imprenditore affermato del territorio, se ne è andato il 19 febbraio scorso a 85 anni. Personaggio vulcanico, istrionico e calcisticamente romantico.

Prese le redini del Pergocrema nel 1985 col fratello Roberto, dopo la lunga presidenza di Arnaldo Rimoldi. Ha mantenuto la squadra gialloblù in serie C2 fino al 1994. «Siamo nati come squadra di battaglia, prima ancora che di rango. Ecco le nostre dimensioni: coraggio e battaglia» disse nei lontani anni Trenta Aldo Bertolotti, tra i fondatori della Pergolettese. Uomo corpulento, battuta pronta e fulminante, sempre gioviale e sorridente, Erasmo è un’icona dei “Cannibali” di ogni età. Ne ricordano e rimpiangono la passione sportiva, il senso di responsabilità per ciò che la squadra rappresentava, l’umanità e l’incontenibilità sugli spalti del “Voltini”. Non le mandava a dire. Né ai giocatori, né agli arbitri. Bon vivant, era spontaneo e signore. Il vocione roco di Erasmo è impresso nella memoria di coloro che l’hanno conosciuto.  

Quando assunse la presidenza, ricevette un’eredità sportiva importante di una storia iniziata nel 1932. Il 18 novembre, all’osteria “Il Pergoletto” di Crema, su iniziativa di sette sportivi cremaschi, Attilio Braguti, Dante D’Adda, Felice Madeo, Edoardo Piantelli, Emilio Rebotti e Attilio Scarpini, coadiuvati dai commissari straordinari Francesco D’Adda e Aldo Bertolotti, venne fondata ufficialmente la “Unione Sportiva Pergolettese”, espressione calcistica del rione cremasco del “Pergoletto”. La squadra formata da calciatori amatoriali iniziò l’attività nei tornei organizzati dai bar cittadini. Il primo presidente fu Dafne Bernardi, antesignano e lungimirante imprenditore, protagonista della distribuzione del gas metano in città.

La formazione, con maglie color giallo e calzoncini blu, aveva preso parte, già nel 1930 e nel 1931, al campionato ULIC di Prima Categoria del Comitato di Crema ed a vari tornei locali, tra i quali le “Coppe Marchese Zurla” e “Littorio”. Le prime avversarie dei “canarini” (fin dall’inizio ai giocatori del Pergo venne attribuito questo soprannome) furono “Bar Commercio”, “Trattoria Isolabella”, “Caffè Cremonesi”, “Bar Centrale” e “Borgo San Pietro”. Nel dopoguerra la presidenza della Pergolettese passò ad Arnaldo Rimoldi.

Nel 1975, con la retrocessione del “Crema” in Prima Categoria, la Pergolettese divenne la prima squadra cittadina. Il presidente gialloblù Arnaldo Rimoldi decise di trasformare la sua squadra da espressione di un quartiere a baluardo dell’intera città di Crema, cambiando la denominazione sociale in “Unione Sportiva Pergocrema 1932.”

Nel 1985 il “Burchia” arrivò alla presidenza con a fianco il fratello, più riflessivo e caratterialmente metodico. Una presenza tanto fondamentale quanto discreta e dietro le quinte. Il mix delle doti imprenditoriali ed il fiuto calcistico lo portarono a scegliere collaboratori qualificati e motivati.  Dopo dieci campionati e due promozioni, Franco Papini lasciò la guida della panchina gialloblù a Giorgio Veneri, Mister che rimase sulla panchina canarina per 203 partite, in sei campionati. “Il successo non è un caso. È duro lavoro, perseveranza, apprendimento, studio, sacrificio e, soprattutto, amore per ciò che stai facendo o che stai imparando a fare” ricorda il mitico Pelè. Il calcio non potrà mai fare a meno di due cose: talento e passione.

Oggi il Pergocrema, (nome adottato nel 2012) è per tradizione sportiva la prima squadra della città d’appartenenza, avendo disputato nella sua storia calcistica un notevole numero di stagioni professionistiche. La compagine vanta, quale maggior successo della propria storia, nove partecipazioni alla terza serie professionistica. I migliori risultati sono costituiti da due undicesimi posti. La Pergolettese è inoltre al primo posto – insieme alla Pro Vercelli – per quanto riguarda la speciale classifica sulle presenze nel campionato di Serie C2/Lega Pro Seconda Divisione.

La presidenza dei fratelli Andreini ha lasciato un ricordo vivo e perdurante negli anni. L’impronta di Erasmo è indelebile. Quegli anni sono ricordati come il periodo d’oro del Pergo.