EX SCUOLA DI CIELLE: SECONDO AGOSTINO ALLONI VA DEMOLITA

4 Giugno 2021 Di Renato Crotti

Dopo l’articolo sul futuro dell’ex scuola di Cielle, (https://www.renatocrotti.it/2021/05/31/ex-scuola-di-cielle-la-situazione-e-le-proposte-per-il-riutilizzo-demolizione-compresa/ ) ricevo e volentieri pubblico il contributo al dibattito di Agostino Alloni. Coloro che volessero intervenire, sono ospiti graditi.

DI AGOSTINO ALLONI:

L’edificio realizzato ai Sabbioni, denominato “ex Scuola di Cielle”, andrebbe demolito. Raso al suolo. Le macerie da utilizzare in parte come riempimento delle parti sotterranee dello stesso edificio e in parte come sottofondo per nuovi cantieri, strade, piste ciclabili. Ma si tratta di cemento armato? Si. Ma è stato realizzato non molti anni fa? Si. Dove sta il problema? Le opere murarie dell’ex scuola di Cl difficilmente potranno essere riutilizzate. Sono cambiati i parametri antisismici per gli edifici di uso pubblico, le norme di sicurezza più in generale; le opere sono ormai ammalorate, quelle portanti rimaste invase dall’acqua per anni.

Ma chi può fare un intervento simile? Sicuramente va concordato l’intervento con il curatore fallimentare che è il soggetto a cui compete la gestione dell’intera area.  Poi con la Regione, che aveva finanziato l’opera con un milione di euro, poi cacciati sulle groppe al comune, e fatto “ponti d’oro” agli amici formigoniani. Ma il passo decisivo lo deve compiere il comune. I vantaggi: 1- L’edificio, una volta demolito, andrà a valorizzare nuovamente l’area edificabile ora compromessa ed inutilizzata dal punto di vista edilizio; 2- si potrà realizzare un corposo e nuovo intervento ad uso pubblico (che non significa realizzato dal comune!)  che potrà (dovrà!!) coinvolgere l’enorme area già comunale e lasciata in abbandono, di fronte al parco Bonaldi (a confine con viale Europa); 3- verranno valorizzata, senza questo “mostro di cemento”, tutta la zona che ora sta soffrendo per la presenza di questo incomodo edificio, compresa la cascina ormai cadente che si trova lì a confine e la bellissima villa di fronte a Villa S. Giuseppe;  4- si elimina un mostro che diversamente rimarrebbe “per sempre” a testimonianza di errori madornale compiuti dall’uomo.

Ma si potrà mai fare un intervento così pesante? E chi lo paga?

Nel settembre/ottobre del 2019 a Cinisello Balsamo fu demolito un Mostro simile, un edificio in cemento armato che doveva ospitare un nuovo ospedale (il Bassini!) , mai compiuto. La demolizione avvenne in sinergia tra comune e Regione che tirò fuori 2.5 milioni di euro di contributo a fondo perduto, in accordo con la parte privata interessata a ri-valorizzare l’intero comparto.

La mia idea è che lo stesso intervento venga fatto anche per l’ex Scuola di Cielle.

Una esperienza da cancellare.

Agostino Alloni