IL RICORDO DEL SINDACO E SENATORE LAMBERTO GRILLOTTI: POLITICO E AMMINISTRATORE COMPETENTE, COERENTE, SCHIETTO. TRA LA GENTE

9 Giugno 2021 Di Renato Crotti

La franchezza è una delle peculiarità dei caratteri autentici. Ѐ, con la coerenza, un marchio distintivo dell’onestà intellettuale. E politica. Doti che appartenevano a Lamberto Grillotti, senatore e sindaco storico di Rivolta d’Adda, scomparso il 20 novembre 2010. Aveva 61 anni. Un uomo carismatico, autentico, genuino.

L’ho conosciuto negli anni Novanta, quando ero direttore dell’emittente televisiva TRS. Lui era sindaco di Rivolta. Ricordo memorabili scontri televisivi al calor bianco con un altro sindaco, Pierluigi Tamagni, primo cittadino di Spino d’Adda. Erano su sponde politiche opposte, ma seppero fare sinergia nella battaglia per il raddoppio della Paullese. Schietto, sanguigno, la maledetta sigaretta sempre accesa, pensava ciò che diceva e diceva ciò che pensava. Il primo dovere di un uomo è essere sè stesso. Lamberto lo era.

Dal 2006 era ritornato ad essere il primo cittadino di Rivolta d’Adda, carica che aveva già ricoperto due volte nel passato (dal 1993 al 2001). In mezzo una legislatura in Senato nelle file di Alleanza Nazionale. Ѐ stato membro della III Commissione permanente (Affari esteri, Emigrazione), della IV Commissione permanente (Difesa) e della 5V Commissione permanente (Bilancio). Nel 2002 fu relatore della Legge Finanziaria. Un ruolo di grande rilevanza politica, frutto della competenza maturata negli anni, sia come imprenditore che come amministratore pubblico. Il successo è il premio per coloro che restano fedeli alle proprie idee.

Raccoglieva stima e rispetto bipartisan.  “Se n’è andato un ottimo sindaco e un amico vero” commentò Pierattilio Superti, (PD) all’epoca segretario di Anci Lombardia “Di Lamberto ricordo la grande passione per la politica e il sostegno che non ha mai fatto mancare all’associazione e ai Comuni, anche quando le sue condizioni di salute avrebbero richiesto minori sforzi”. Dello stesso avviso la senatrice del PD, Cinzia Fontana: “Eravamo entrambi sindaci, io a Vailate, dal ’94 al ’99, lui, proprio in quegli anni, a Rivolta. Poi l’ho ritrovato al Senato. Seppure su posizioni politiche diverse, c’è stato molto rispetto nei rapporti. Una persona che ha speso la vita al servizio della politica, dell’amministrazione e del territorio. Uno dei politici maggiormente legati al Cremasco. Negli ultimi anni del mio mandato al Senato capitava venisse a Roma e non ha mai perso occasione per passare a salutare. Aveva un profondo rispetto delle Istituzioni. Era molto apprezzato da tutti, non solo dai suoi colleghi di partito, per il lavoro che aveva svolto anche al Senato”.

La comunità rivoltana era molto affezionata al suo sindaco. L’ennesima prova la si è avuta anche nei giorni scorsi: il dottor Giorgio Cerizza, primario del reparto di Alcologia del Santa Marta, durante il discorso di ringraziamento per il conferimento dell’Oscar alla Carriera conferito dal settimanale “In Primapagina” ha voluto tributargli un gesto di riconoscenza. “Ci chiamavano il rosso e il nero per via delle nostre opposte convinzioni politiche. In lui ho sempre trovato aiuto, collaborazione e sostegno e oggi voglio ricordarlo e ringraziarlo”. Ivan Losio, collega giornalista prestato alla politica, che fu suo vicesindaco e resse le sorti del Comune alla scomparsa di Lamberto, durante la commemorazione ne fece un ritratto tanto veritiero quanto commovente, carico di affetto e riconoscenza, che bene delinea e tratteggia le qualità umane e amministrative di Grillotti. “Se c’era bisogno di lui, Lamberto piombava alle ore più impensate, trafelato, in riunioni politiche apparentemente senza soluzione, per tagliare nodi, appianare divergenze, ricondurre ad unità. Era sempre in ufficio, senza filtro, bastava salire le scale del Municipio e la soluzione era pronta. Aveva una parola per tutti, perché sapeva scorgere l’uomo dietro la faccia.  Lamberto non si fermava alle etichette, puntava dritto al contenuto. Non gli interessava la rappresentazione, pretendeva il succo”. Un ricordo condiviso anche da Giovanni Sgroi (anche lui destinatario dell’Oscar alla carriera), primario di Chirurgia negli ospedali di Alzano Lombardo e di Treviglio, ora in pensione, che con Grillotti condivise la gestione del Comune e ne fu amico sincero.

Il10 ottobre dello scorso anno è stato inaugurato il circolo Fratelli d’Italia intitolato proprio a Lamberto Grillotti, così come nell’ambito della Fiera di Santa Apollonia, che da sindaco ha sempre promosso, sostenuto e rilanciato, uno dei premi è stato intitolato proprio alla sua memoria. Da uomo venuto dalla base, conosceva e “pesava” le persone ed i personaggi che incontrava. Aveva una giusta dose di diffidenza verso il centralismo cremonese, ma dialogava con tutti, senza preclusioni ideologiche. “Lo ricordo come un uomo che ha fatto tanto per il territorio del Cremasco, sia come sindaco di Rivolta, conscio dell’importanza dell’unità territoriale, ma anche l’impegno a favore del territorio durante il suo mandato parlamentare. Era una persona vera, di buon senso che si interessava del bene dei cittadini”, ricorda l’ex sindaco di Crema, Bruno Bruttomesso. A tutti coloro che l’hanno conosciuto Lamberto ha lasciato un ricordo vivido. E la grandezza di una persona, politico o meno, si misura nel ricordo lasciato agli amici.