ANTENNA 5: I PIONIERI DELLA RADIO A CREMA, TRA VESCOVI E PAPI, CARNEVALE E BERTOLINA, GAZZETTINO, MUSICA E SPORT. MICROFONO AI PROTAGONISTI DELL’EPOCA. UNA STORIA UNICA E AFFASCINANTE

12 Giugno 2021 Di Renato Crotti

Venne chiamata Antenna 5 perchè sarebbe diventata la quinta radio attiva in città e nel territorio. La sede in via Magenta 1 a Crema. Frequenza 97 Mhz. Iniziò le trasmissioni l’8 dicembre 1977. La direzione venne affidata a Gianni Risari coadiuvato da un folto gruppo di collaboratori: Rinaldo Zucchi, Mario Tito Saleri, Peppino Bettinelli, Paolo Nufi, Diego Milani, Aldo Parati, Gianluca Saleri, Marco Panzetti, Antonio Severgnini, Monica Magnaguagno, Marilena Borgosano, Alfredo Losacco, Iosita Ubiali, Maria Rosa Brazzoli e Agnese Rovida.

Quando abbiamo proposto al vescovo Carlo Manziana di dar vita a una radio, è giunto subito il suo assenso convinto” ricorda Risari “Era appena tornato da Castelgandolfo, dove ogni estate trascorreva una settimana con l’amico Papa Paolo VI. Avevano parlato proprio dei nuovi mezzi di comunicazione e, quindi, il vescovo Carlo era rientrato a Crema deciso a prendere in considerazione anche le nuove opportunità che la tecnica offriva.” Pochi anni prima, nel il 1968, proprio Papa Montini aveva lanciato il quotidiano Avvenire, a confermare la sua spiccata sensibilità nei confronti dei mass media. Prima di Antenna 5 c’era già stato un tentativo “laico”, con Radio Video CR (e prima ancora Radio Crema Centrale), ma la differenza di vedute tra diversi soggetti portò alla fuoriuscita di larga parte dei collaboratori da quell’esperienza.

Il palinsesto relativo ai primi giorni di trasmissione di Antenna 5 prevedeva musica in filodiffusione, giochi per bambini e lo spazio dedicato all’informazione con il “Gazzettino Cremasco” delle ore 12.30. Nel corso degli anni diverrà uno degli appuntamenti più importanti, con la maggior audience della programmazione giornaliera. Il 1979 fu un anno di fondamentale importanza per la vita della radio. Non solo presero il via e si consolidarono numerose iniziative, ma l’intero palinsesto si arricchì. Venne infatti dedicato ampio spazio allo sport con la redazione sportiva coordinata da Mario Tito Saleri, di cui facevano parte anche Giovanni Ricci, Diego Milani e molti altri. Tutte le domeniche Antenna 5 trasmetteva le dirette delle partite del Pergocrema e del Crema, ma si occupava anche del calcio minore e di molti altri sport. Fu la prima a trasmettere in diretta le sedute del Consiglio Comunale di Crema.

La raccolta pubblicitaria, necessaria per contribuire al sostegno delle spese e garantire autonomia operativa, venne assegnata a Alfredo Bettinelli: una macchina da guerra. Per decenni avrà un ruolo insostituibile non solo per l’aspetto commerciale, ma anche come punto di unione tra le diverse anime della radio e per la riuscita delle iniziative ideate. Pragmatico, realista, operativo. Poche parole e tanti fatti. Una persona sincera, schietta, leale. Tra i sostenitori più generosi, la Cassa Rurale ed Artigiana di Santa Maria diretta da Nestore Parati e la concessionaria Volvo – Peugeot dei fratelli Vailati. Mentre le radio libere dell’epoca puntavano principalmente sulla musica, Antenna 5 scelse di distinguersi focalizzandosi maggiormente sull’informazione, lo sport, gli eventi locali, le celebrazioni liturgiche, la vita della Chiesa locale. Oltre al Gazzettino, tante iniziative e dirette radiofoniche.  “Una delle più belle è stata quella da Venezia per l’ingresso del patriarca Cè”prosegue l’ex direttore, “Arrivammo alla mattina presto in San Marco per organizzare la diretta. La basilica era splendidamente illuminata: quando abbiamo inserito la nostra spina è saltata la corrente! Non ho mai saputo se sia stata una coincidenza o colpa nostra. Tutto comunque è stato ripristinato”. Quella del patriarca di Venezia fu una diretta ascoltatissima. Senza dimenticare la diretta del 1992 in occasione della venuta a Crema di Papa Giovanni Paolo II o per l’esondazione del Serio”.

Nel 1980 la radio organizzò con successo la prima edizione del Carnevale Cremasco. Il ritrovo venne fissato davanti alla sede. Il programma prevedeva poi la sfilata per le vie del centro storico. Si radunò una folla inattesa. Il 27 settembre del medesimo anno, in piazza Duomo, Antenna 5 propose ai cittadini cremaschi una nuova iniziativa che divenne, insieme al carnevale, un appuntamento fisso: la Sagra della Bertolina, il dolce cremasco per eccellenza, in collaborazione con Franco Bozzi ed i volontari instancabili del Gruppo Olimpia (poi ideatori della Tortellata).

Al compianto vescovo Carlo Manziana successe nel 1982 il meneghino mons. Libero Tresoldi. L’anno successivo, la svolta. Il ruolo assunto dall’emittente diocesana era divenuto talmente rilevante da indurre la diocesi a dotarla di una nuova sede, moderna e tecnicamente avanzata. Il 18 dicembre si tenne l’inaugurazione ufficiale della “nuova casa” ubicata in via Godaniga 2/a, dove si trova tutt’oggi, nel medesimo edificio che ospita “Il Nuovo Torrazzo”. La redazione nel frattempo si ampliò. Entrarono nella squadra di “callida vulpes” (nome scout di Risari), Lorella Schiavi, Luca Bettini, (che successe in qualità di caporedattore ad Eugenio Vailati), Antonio Guerini, Vittorio e Francesco Giubelli, Gigi Marinoni, Marco Marzagalli, Romano Dasti, Marco Nichetti, Gian Attilio Puerari, Paolo Riboldi. Tra i collaboratori culturali il pittore Federico Boriani e Federico Pesadori. Consulente ecclesiastico era don Marco Lunghi.

Nel 1988 la redazione giornalistica dell’emittente diocesana registrò ancora nuovi arrivi. Giulio Baroni, Cinzia Brambilla, Cesarina Riva, Raimondo Ferrario. Per lo sport, Angelo Pisati, con la regia affidata a Roberta Schiavi in sostituzione di Roberto Rabbaglio, che proseguì la collaborazione come giornalista sportivo. La redazione sportiva negli anni registrerà anche la collaborazione di Francesco Tedoldi, Alfredo Robesti, Gianni Lepre, Massimo Vannucchi e Marco Serina. L’emittente diocesana parteciperà anche con un proprio stand alle fiere del territorio quali la Mac, la fiera Madonna del Pozzo e la tradizionale fiera di S. Pantaleone per garantire musica e un servizio mirato richiesto dagli organizzatori. Nel corso degli anni furono numerosi anche i Dj ed i collaboratori musicali che garantirono una copertura completa per l’intera giornata. Tra questi, Enrico Begà, Max Fabretto, Alfonso Masciocchi e molti altri volontari, tra cui Stefano Conz..

Inciso personale. Nel 1992 entrai a far parte della redazione giornalistica della radio. Lavorai a fianco di Gianni e altri amici sino al 1998, assumendo la responsabilità della redazione fino a quando, nel 1996, Risari venne eletto al Parlamento. Alla storia di Antenna 5 ho dedicato il libro “Vent’anni in onda”.

Nel 1994 venne costruito il nuovo traliccio nella zona industriale di Santa Maria su cui vennero installate le antenne e i ripetitori. Due anni dopo, Antenna 5, assorbì tre nuove frequenze, prima utilizzate da Antenna 66 di Pandino: 101.4, 106, 87.8. E proprio quest’ultima è la sola oggi utilizzata poiché garantisce una copertura molto più ampia. Nel 1998 don Natale Grassi Scalvini, parroco di Casaletto Ceredano venne nominato direttore. “È stata una bella avventura, perché era una cosa pionieristica a quei tempi” ricorda Risari, “erano gli anni delle primissime radio libere e locali. La grande partecipazione dei volontari è stata determinante: allora c’era meno burocrazia e c’era la possibilità di far partecipare a questa avventura molte persone. Resta un ricordo indelebile”. Concordo e sottoscrivo. Grazie, Gianni.