LA GAMBA INVISIBILE DI LORENZO BULLONI, RAGAZZO CREMASCO CAMPIONE D’ITALIA DEL “VICENZA CALCIO AMPUTATI”

17 Giugno 2021 Di Renato Crotti

DI PAOLO PISSAVINI

                              Memorabile visita, oggi, al “Quade Camp”, da parte di Lorenzo Bulloni, detto “Bullo”, campione d’Italia del Vicenza Calcio Amputati. “Bullo”, fresco del terzo posto conseguito con la sua squadra alla Champions League amputati, disputata in Turchia, ha risposto alle mille domande dei nostri bimbi e ragazzi. Di certo, per il racconto di un’esperienza forte come quella vissuta da Bullo, sarebbe stato più utile avere un pubblico di ragazzi più grandi, di adolescenti. Ci abbiamo ragionato, ma, infine, abbiamo deciso che sarebbe stata, comunque, un’esperienza importante.

Lorenzo ha risposto ai nostri piccoli atleti, innocentemente curiosi di mille cose, anche banali, con la semplicità e l’umiltà che lo contraddistingue. “A che squadra tieni? Quanto sono grandi le porte nelle vostre partite?” Anche domande dirette: “Come hai perso la gamba?” Bullo non si è mai tirato indietro: “Ho fatto un incidente con la moto. Sembra che un tombino non fosse a posto ed io ci ho preso dentro con una ruota, sono caduto e sono andato a sbattere contro un palo della luce, bello grande

Quando ti sei accorto di avere perso la gamba?ʺ “Dopo tanto tempo, sono stato in coma dei mesi e poi quando mi sono svegliato mi sono trovato così”. “Ma quando sei caduto non te ne eri accorto?”La gamba l’hanno dovuta togliere dopo. Quando sono caduto mi sono rotto tutto, ma ero in qualche modo cosciente ed ho detto all’infermiera che il giorno dopo avevo l’allenamento”. Formidabile Bullo.

Chiudendo l’incontro – Lorenzo, poi, è rimasto con noi a pranzo – abbiamo commentato che a tutti, un giorno, potrebbe capitare di incocciare in “un tombino sporgente”, che blocchi la nostra corsa. Magari sotto forma di problemi a scuola, una malattia fastidiosa, delle questioni familiari. L’esperienza di Lorenzo ci insegna l’importanza della forza di volontà, dell’amicizia, della famiglia e della solidarietà.

Assegnato l’Oscar per la domanda più buffa, posta da un bimbo piccino piccino. “Ma dov’è l’altra gamba?ʺ, “Hai una gamba invisibile?” Lorenzo ha riso. Abbiamo riso tutti. Ripensandoci, tuttavia, credo che il nostro fantastico bambino avesse ragione. Lorenzo ha davvero una gamba invisibile, che calza uno stivale delle sette leghe, che lo fa andare a mille all’ora, arrivando dove altri non potrebbero mai arrivare.

Lo sport è vita, lo sport è la luce in fondo ad una galleria buia“.