EUROPEI DI CALCIO: Ѐ DEL TALENT SCOUT CREMASCO MAURO BIANCHESSI LA SCOPERTA DI LOCATELLI E DONNARUMMA. IL CREMONESE VIALLI E IL “CANNIBALE” LOMBARDO AFFIANCANO INVECE IL CT MANCINI

18 Giugno 2021 Di Renato Crotti

DI STEFANO MAURI

                                       La rosa dei giocatori che compongono la Nazionale italiana che ha esordito col botto agli Europei è senza dubbio frutto delle scelte tattiche di Mister Mancini, ma forse non tutti sanno che i calciatori di cui dispone hanno un passato sportivo che si incrocia sia con Crema che con Cremona. Iniziamo da Manuel Locatelli, autore di una splendida doppietta contro la Svizzera. Mezzala e regista del Sassuolo (è un mix tra Emerson, Marchisio e Tardelli), prossimo a trasferirsi alla Juventus. Complice l’infortunio dell’altrimenti titolare Verratti (in ogni caso Manuel sarebbe partito quantomeno dalla panchina), e, difficile negarlo, della scelta coraggiosa e convinta di Mancini. Locatelli, insieme a Jorginho (regista a testa alta) e Barella, sta giocando da oscar.

Ebbene, la carriera di Locatelli è legata ad un cremasco doc (quartiere di San Bernardino): Mauro Bianchessi detto “Il Mago” (prima ancora, Ivic). Fu lui, infatti, a strappare l’allora dodicenne Manuel Locatelli all’Atalanta per portarlo con sé al Milan dove per dieci anni è stato responsabile dello scouting, scoprendo numerosi talenti. Il Mago, in precedenza per quindi anni responsabile scouting all’Atalanta aveva compreso da subito che Manuel aveva le caratteristiche per fare il grande salto tra le big della serie A. Partì da Bergamo per approdare a Milanello. “Nel calcio è bravo chi sbaglia meno” commenta Bianchessi, “Manuel è sempre stato l’elemento più di spicco del vivaio rossonero. Quando aveva 17 anni dissi che poteva diventare il capitano del Milan per i prossimi 10 anni, ma nel calcio ci sta e non bisogna mai guardare indietro. Con i giovani bisogna avere pazienza. Oggi Manuel è la mezzala più forte del campionato italiano”.

Un secondo componente della Nazionale è sbocciato calcisticamente grazie al nostro Bianchessi: Gigio Donnarumma, fresco di passaggio al PSG. Cresciuto calcisticamente nella scuola calcio del Napoli, nel 2013, quattordicenne, viene prelevato per 250mila euro dal Milan, squadra della quale è sempre stato tifoso e nelle cui giovanili aveva già militato il fratello Antonio; nel vivaio rossonero, dal 2013 al 2015, gioca sempre con ragazzi più grandi di lui: dapprima nei Giovanissimi, poi negli Allievi e infine nei Primavera. Poi la parabola ascendente che lo porterà in Nazionale. Anche in questo caso, Il Mago aveva trasformato l’intuizione, il fiuto, l’esperienza in una solida realtà.

C’è poi lo staff del liftato CT “Mancio”. Con i ruoli di capo delegazione e di collaboratore tecnico lavorano rispettivamente il cremonese Gianluca Vialli ed il Cannibale Attilio Lombardo, dall’83 all’85 in forza al Pergocrema e dall’85 all’89 alla Cremonese.

Vialli è qualcosa in più di un dirigente. É un trainer aggiunto. Il “consigliere” del gruppo. Lo si capisce da come parla ai calciatori, dal fatto che si allena e corre tra loro, capace di infondere fiducia e ottimismo affrontando e ironizzando sulla sua malattia contro cui sta combattendo. Portano la firma di Bianchessi anche altri talenti, da Conti a Caldara a Gabbiadini. Oggi il talent scout cremasco è responsabile del settore giovanile della Lazio.

Comunque vada, l’Europeo della rappresentativa italiana di Mancini sarà un successo. E direttamente o indirettamente, attraverso Mauro Bianchessi con Donnarumma e Locatelli, Lombardo e Vialli, Crema e Cremona possono sentirsi orgogliosamente coprotagonisti. Sulla carta e nei pronostici, Belgio, Francia e Portogallo sembrano superiori agli Azzurri, ma tutto è possibile. Basta crederci. Fino in fondo.