IL CREMASCO LORENZO BULLONI DEL VICENZA CALCIO AMPUTATI HA VINTO IERI SERA A GENOVA IL CAMPIONATO ITALIANO. ECCO LA SUA STORIA FATTA DI DOLORE, TENACIA E RINASCITA. UN ESEMPIO

11 Luglio 2021 Di Renato Crotti

Il Vicenza Calcio Amputati con il bomber cremasco Lorenzo Bulloni ha vinto ieri sera a Genova il titolo di Campione d’Italia sotto l’egida della Federazione che promuove lo sport paralimpico in Italia. È il secondo scudetto consecutivo della compagine veneta.

Grande e motivata la soddisfazione di Lorenzo al termine dell’incontro: “Avevamo un unico obiettivo: portare a casa lo scudetto. E ci siamo riusciti. Dopo la sconfitta della squadra che era la nostra principale concorrente, siamo scesi in campo più tranquilli. Sono molto soddisfatto della partita e in particolare della mia prestazione” Lorenzo, infatti, oltre ad aver segnato un goal, ha realizzato numerosi assist per i compagni di squadra.  “Abbiamo giocato da vera squadra unita e dimostrato sul campo di meritare il successo. L’anno prossimo saremo nuovamente in Champions League”.

Grazie al primo posto matematicamente già conquistato, il match di ieri sera allo stadio “Sandro Pertini” contro il Nuovo Montelabbate è risultato ininfluente ai fini della classifica, ma certo la bella prestazione sul campo ha un sapore di autentica sportività.  

Ho iniziato con il calcio amputati a gennaio del 2020 appena uscito dall’ospedale” racconta Lorenzo in un suo articolo sul sito FISPES, “Erano le prime volte che stavo in piedi e soprattutto che calciavo un pallone. Un’emozione indescrivibile quel giorno. Vedere questi ragazzi che lottano ogni giorno mi ha fatto pensare: ‘Perché io sono su una carrozzina? Anche io posso fare quello che fanno loro’. Da quel giorno tutto è cambiato, mi contattarono quando ancora ero in ospedale, non ero a conoscenza di questa realtà meravigliosa. Ne avevo parlato inizialmente con Alessandro Cenicola perché i nostri genitori si conoscevano e poi sono iniziati i contatti con Francesco Messori e Salvatore La Manna che mi spingevano ad andare a vedere un loro allenamento”.

Nell’agosto 2018 un terribile incidente obbligò i medici ad amputare una gamba a Lorenzo. Un anno e mezzo tra ospedale e successivi ricoveri. Dopo 6 mesi i primi passi.

La ripresa è stata dura, il Niguarda di Milano dov’ero in cura ha sanato le mie ferite e mi ha salvato la vita, la mia famiglia e i miei amici hanno salvato la mia mente, il Vicenza Calcio e il calcio amputati hanno ricucito il sogno che si era spezzato quel 3 agosto 2018 e mi hanno rimesso in piedi. Ora studio Scienze motorie sportive all’Università, alleno lo Sporting Chieve in terza categoria e sono un giocatore del Vicenza calcio amputati. Direi una bella rinascita, no? Lo sport è vita, lo sport è la #luce in fondo ad una galleria buia”.