IL MEDICO MAURIZIO BORGHETTI AGGIORNA SU VACCINAZIONI, VARIANTE DELTA, RISCHI DI CHIUSURE, RITARDI ED ERRORI

19 Luglio 2021 Di Renato Crotti

DI MAURIZIO BORGHETTI

                                                                                         In presenza di immunità da vaccino, il rialzo dei contagi ha un significato molto relativo. I vaccini non proteggono dal contagio, ma dalla malattia medio grave, cioè da malattia da ricovero e/o decesso, quindi da polmonite rilevabile con Tac. Se questi casi restano contenuti (per effetto della vaccinazione) non sono necessari provvedimenti restrittivi importanti, ferme restando le note precauzioni. Se invece gli ospedali iniziano nuovamente a riempirsi alternative a nuovi provvedimenti restrittivi non ce ne sono. 

A loro volta, alternative valide al vaccino non ne abbiamo. Il resto è fuffa.  È noto che la maggior protezione da malattia medio grave del Covid in forma Delta si ottiene dopo la seconda dose. Purtroppo, siamo ancora un po’ lontani da percentuali di popolazione immune sufficientemente sicure e pertanto è necessario accelerare le vaccinazioni. Altro che pause o rallentamenti! 

Una serie di questioni (tra cui alcuni errori, a mio avviso, nella gestione riguardo I vaccini AZ e Janssen) da un lato riducono la possibilità vaccinale (Pfizer per quasi tutti e in tempi brevi è possibile non ci sia); dall’altro capo hanno ridotto l’adesione al vaccino. Mi risulta che il 30% nazionale degli over 60, categoria da più tempo con le liste aperte e destinata ai due vaccini a vettore virale, non sia vaccinata. 

Se non vogliamo di nuovo avere conseguenze spiacevoli, ogni mezzo per incentivare le persone a vaccinarsi va bene e l’unica e sola evenienza rispetto alla quale si può alzare un po’ le mani è l’indisponibilità di dosi. Niente altro.

Da queste parti (Crema provincia di Cremona), sebbene non grave, qualche rara, sporadica Tac di polmonite Covid, (ovviamente variante Delta) comunque la vediamo. Questo, per chi si nasconde e si tira indietro, non è solo un campanello d’allarme, ma deve essere una campana grossa tanto quella di piazza Duomo a mezzogiorno.

Il problema, in questo momento, non è la libertà di nascondere (a chissachì??) una presenza al bar, al ristorante, dal parrucchiere o in qualsiasi luogo, ma di impedire che non ci si possa andare perché di nuovo obbligati in casa. Con tutte le conseguenze che ben conosciamo.

Noi facciamo tutto quello che è possibile. Fatelo anche tutti voi, alzando la manica della maglietta, per coloro che ancora non l’ha fatto. Lo facciano tutti i sanitari, dando l’esempio e senza remare contro. Lo facciano le Istituzioni e la Politica nel prendere le decisioni e nel sostenerle, tutti insieme, senza “se e ma” che non servono a un tubo. 

Bisogna remare dalla stessa parte, se non si riesce tutti…almeno quasi tutti! 

Dai Burdèl che ghe la fèm