LE LACRIME DI MARCO VILLA, CREMASCO CT DELLA NAZIONALE DI CICLISMO SU PISTA, PER IL RECORD DEL MONDO OTTENUTO OGGI A TOKYO. DOMANI LA FINALE SOGNANDO L’ORO. IL PARROCO: PRONTO A SUONARE LE CAMPANE

3 Agosto 2021 Di Renato Crotti

DI ROBERTO GUGLIELMI

                                                                                         Il montodinese Marco Villa, CT della nazionale ciclismo su pista impegnata alle Olimpiadi di Tokyo si è messo a piangere dopo che il quartetto azzurro ha stabilito il record del mondo nel primo turno contro la Nuova Zelanda, che si è arresa dopo un confronto serratissimo per l’inezia di 0’090”: 3’42”307 lo storico tempo fatto segnare dagli azzurri.

Domani alle ore 11 italiane la pattuglia su due ruote allenata da Villa si giocherà l’oro olimpico contro la Danimarca. Per far capire i miglioramenti di questo gruppo, prima di questa Olimpiade il record italiano era 3’46”513.

L’Unione Ciclistica Italiana ha ufficializzato la finale tra Italia e Danimarca con un tweet, anche se al velodromo è continuata a regnare l’incertezza in attesa dell’ufficializzazione del risultato da parte del sito olimpico: dopo oltre due ore il risultato è stato ufficializzato.

Per quanto riguarda l’inseguimento a squadre femminile, invece, oro a suon di record del mondo alla Germania sulla Gran Bretagna, con l’Italia che ha chiuso al sesto posto.

Il quartetto azzurro del ciclismo su pista conquista nella maniera più spettacolare possibile un posto nella finale dell’inseguimento a squadre a Tokyo 2020.

In un’intervista rilasciata da Villa a Stefano Mauri prima della partenza per Tokyo, il CT di Montodine aveva dichiarato: “vogliamo stupire, siamo pronti e determinati”. È stato di parola.

Nel frattempo, il parroco di Montodine, don Emilio Luppo, ha già annunciato, in barba alla scaramanzia: “In ogni caso suonerò le campane”.

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