AL REGISTA CREMASCO GIANPAOLO SACCOMANO PREMI A RAFFICA PER IL FILM SUL MOSTRO DI FIRENZE. CON UN NUOVA PISTA SUI COLPEVOLI. IN ARRIVO ANCHE UN FILM SULLE STREGHE. E ANNUNCIA SCOPERTE NEI NOSTRI CASTELLI

5 Agosto 2021 Di Renato Crotti

DI STEFANO MAURI

                                                                                  Parte da Crema la nuova “pista” per approfondire il drammatico caso del “Mostro di Firenze”, ossia l’identità dell’autore (o autori) di una serie di sette duplici omicidi avvenuti fra il 1974 e il 1985 nella provincia di Firenze collegati a un ottavo delitto di attribuzione incerta commesso nel 1968.

L’inchiesta avviata dalla procura di Firenze ha portato alla condanna in via definitiva nel 2000 di due uomini identificati come autori materiali di quattro duplici omicidi, i cosiddetti “compagni di merende”.

Il cremasco d’adozione, Gianpaolo Saccomano, regista e sceneggiatore cinematografico, ha ripercorso quei drammatici eventi nel “Nero Fiorentino” (Florence in Black-the murders of the Monster of Florence), che si avvia ad essere tra i più premiati del 2021. In soli quattro mesi ha conquistato ben quattro primi premi internazionali (3 IMDB), due allori da finalista, due da semifinalista e dieci allori per la selezione ufficiale internazionale. Il suo film sta spopolando in tutta Europa, Russia e altre parti del mondo.

Nero Fiorentino”, docufiction particolare diretta e scritta da te, apre nuovi inquietanti scenari sul Mostro di Firenze. “Non sono un magistrato e ho semplicemente lavorato su indizi: non ho raccolto prove inconfutabili. Ho però svolto un lavoro enorme, frutto di vent’anni di studi, leggendo documenti, deposizioni e interagendo con criminologi quali Vincenzo Maria Mastronardi e Francesco Bruno e mi sono fatto un’idea indiziaria tutta mia”.

Quale sarebbe? “L’omicida seriale che seminò morte e terrore nell’hinterland fiorentino ritengo possa essere una persona iposessuata, terrorizzata per un qualche motivo dalle donne, devastata da turbe psichiche, spesso ricoverato in strutture, compreso il San Salvi di Firenze (registri e documentazioni sono andate in gran parte distrutti in tutti questi anni, ndr). Ricoveri evidentemente coincidenti con le pause tra un doppio omicidio e l’altro. Fuori dagli istituti, il mio possibile serial killer presumibilmente viveva accudito da un parente col quale condivideva la casa. A un certo punto, improvvisamente, per un ricovero definitivo oppure secondo l’interpretazione data dal mio lungometraggio “Nero Fiorentino”, potrebbe essere espatriato. Oppure fatto sparire dalla circolazione”.

Fai riferimento all’ipotesi circa l’esistenza di un cosiddetto terzo livello nei delitti del Mostro? “Ammesso e non concesso esista questo “livello occulto”, certamente se qualcuno ha agito nell’ombra lo ha fatto per depistare, per coprire qualcosa o qualcuno, non certo per commissionare i delitti o presunti riti annessi”.

Tra l’altro stanno uscendo nuove ipotesi su chi potrebbe essere realmente il Mostro di Firenze. “È vero. Ci sono tesi varie e variegate. C’è un ritorno della discussione. A breve penso potrebbero arrivare importanti, motivati e densi nuove indiscrezioni e ipotesi provenienti da fonti autorevoli”.

Va alla grande la versione in lingua inglese del lungometraggio “Florence in Black”. Come lo spieghi? “Le nuove generazioni europee, per fare un esempio i giovani svedesi, proprio attraverso il film vengono a conoscenza di quei terribili fatti che sconvolsero, tempo fa, l’Italia”.

Stai pure girando tuttora “La Strega di Baratti”, il tuo nuovo ultimo lungometraggio. “Se tutto va bene saremo pronti nel 2022”.

Hai finito il tuo nuovo libro?

Scritto con Roberto Ferrari, a settembre uscirà Dimensione Aliena”. E dalle Marche, in questi giorni arrivano parecchie segnalazioni relative ad avvistamenti”.

Sul sito-blog del giornalista scrittore Renato Crotti e sulle sue pagine social, “Pensieri Somposti” che ci ospita, sono riportati numerosi articoli e contributi relativi a Crema e al Cremasco dei tempi andati, caratterizzati dalla presenza dei Templari e la caccia alle streghe. “Effettivamente c’erano parecchi insediamenti di questo tipo dalle nostre parti. Anche a Spino d’Adda esistono testimonianze del genere. E al Marzale, zona nel comune di Madignano, dovrebbe, a quanto pare, addirittura essere nascosto un tesoro per così dire Templare.

Ho fatto varie ricerche in quella zona e confermo che ho rilevato tracce esoteriche di presenze e attività. E i Templari, esperti d’esoterismo, proprio al Marzale potrebbero avere nascosto o fatto qualcosa. Non dimentichiamo che Crema e hinterland rappresentano da sempre, anche in virtù dei trascorsi storici sotto la Repubblica Serenissima di Venezia, realtà popolose e ricche, ammirate e invidiate dal vicinato, Milano compresa”.

Le tue ricerche sul paranormale hanno coinvolto, nel recente passato, Pandino, Soncino e i rispettivi castelli. Cosa è emerso?Non ti sbagli. In particolare, abbiamo scoperto aspetti assai curiosi nel Borgo Soncinese. Ma ne parleremo a tempo debito”.