IL CREMONESE ORESTE PERRI, CT DELLA NAZIONALE DI CANOA, PORTA L’ARGENTO OLIMPICO A CREMONA

5 Agosto 2021 Di Renato Crotti

Il cremonese Oreste Perri, Commissario Tecnico della Nazionale di Canoa ha portato l’argento Olimpico a Cremona. Il CT, già sindaco della città e presidente del Coni Lombardia un paio d’anni fa ha accettato la proposta di ricostruire la Canoa Azzurra. Ed il risultato è presto arrivato da Tokyo.

Oreste ha plasmato e completato il lavoro dei suoi tecnici ed i risultati hanno cominciato ad arrivare. L’argento conquistato nella difficile gara dei 200 m., una lotteria per alcuni, un esercizio difficilissimo e che richiede doti tecniche e mentali eccezionali per chi ha dimestichezza con lo sport della pagaia, è solo il primo tassello di quella squadra che Perri sta cercando di ricreare e che, siamo certi, presenterà a Parigi per andare a caccia di medaglie ancor più pregiate” scrive Cesare Castellani su “CremonaSera”.

L’azzurro Manfredi Rizza ha ottenuto la medaglia d’argento nella canoa sprint, nel K1 200 metri. Per stabilire l’ordine d’arrivo è stato necessario il fotofinish: a precedere l’azzurro solo l’ungherese Sandor Totka, oro con 45 millesimi di secondo. Il canoista italiano aveva guadagnato un’ora prima la finale dei 200 metri di velocità uomini. L’atleta era arrivato secondo nella semifinale 2 di kayak vinta dall’ungherese Sandor Totka. Terzo lo spagnolo Carlos Arevalo. La medaglia di Rizza è la numero 32 di Tokyo 2020 per l’Italia, che così uguaglia il bottino di Atene 2004 (dove furono 10 ori, 11 argenti e 11 bronzi, miglior risultato dal 2000) quando mancano quattro giornate di gara compresa l’attuale.

Il medagliere azzurro al momento conta 6 ori, 10 argenti e 16 bronzi.

S’è sentita la commozione di Oreste, l’affiorare della sua passione quando ha commentato l’impresa di Manfredi al microfono della RAI. Oggi Oreste, a settant’anni suonati e dopo aver vinto più di tutti è capace ancora di commuoversi per una medaglia. così com’è in grado di dirigere una squadra con la tempra e le capacità d’un tempo. E’ rimasto fuori dai giochi per una dozzina d’anni, ma ha recuperato in fretta i progressi e i cambiamenti intervenuti nella conduzione di uno sport in completa evoluzione” commenta Castellani.

“Ce la meritavamo la medaglia, soprattutto Manfredi che non ha lasciato nulla al caso. Sono anni che si sta dedicando a questo sogno e oggi è stato il coronamento” ha commentato il presidente della Federazione italiana canoa e kayak Luciano Buonfiglio. Poteva essere oro, ma anche cartone, perché il livello era eccezionale. A Rio 2016 forse non era ancora pronto. Questi cinque anni sono stati una costruzione mattoncino dopo mattoncino“.