“CENTRALE ZERO”, IL NUOVO ROMANZO DEL CREMASCO PAOLO PISSAVINI: INSEGUIMENTI, LOTTE CONTRO IL TEMPO, SCENE DI ESOTERISMO, CRIMINALITÀ, VITA IN CASERMA. LE AVVENTURE DEL BRIGADIERE DELL’ARMA PAOLO MALATERRA NELL’AVVINCENTE RACCONTO DI UN EX COLLEGA

12 Agosto 2021 Di Renato Crotti

“Il personaggio di Paolo Malaterra è il mio alter ego. Paola Cominotti, la mia editrice, sostiene che quando si scrive un libro si racconti sempre qualcosa di sé. Nel mio caso, tutto è avvenuto in modo semplice e naturale, perché “Centrale Zero” è il racconto autobiografico delle mie prime indagini”.

Paolo Pissavini, per 38 anni al servizio dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, (si è congedato nel 2017, col grado di Luogotenente) ha dato alle stampe da alcuni mesi il suo nuovo libro “Centrale Zero”. Definirlo un romanzo poliziesco sarebbe riduttivo. Ѐ una sorta di autobiografia che si interseca con la quotidianità di un lavoro difficile, duro, spesso solo parzialmente conosciuto e compreso, dove ci si incontra e scontra. Con la vita. Con i colleghi. Con i superiori. Con la criminalità. 

Ambientato negli anni Ottanta a Torino, narra la l’agire quotidiano del giovane brigadiere Paolo Malaterra. Vivendo la quotidianità della caserma, racconta sè stesso. Ed il mondo che ci e lo circonda. Eloquente, al riguardo, un passaggio del volume: “[…] Per l’ennesima volta pensai a come la gente comune non sappia nulla del quotidiano degli sbirri, di come si debba sempre rimanere vigili, aspettando chissà cosa o chissà chi, sconosciuti a chi vive una vita normale, inconsapevoli delle stranezze e degli orrori che avvengono nelle notti e nelle menti”.

Un racconto che si legge d’un fiato. Avvincente, scritto in modo diretto, semplice, piacevole. Un romanzo “on the road”. Di vita vissuta. Una narrazione dinamica e trasparente, ricca di dettagli tanto brutali quanto emozionanti.

Numerosi sono gli episodi vissuti da Malaterra e raccontati in prima persona: inseguimenti, lotte contro il tempo, scene di esoterismo. Affrontare il proprio turno senza le luci del giorno significa trovarsi di fronte al crimine vero, al sangue e alla violenza. Un romanzo che non lascia indifferenti e che permette di cogliere la portata di una vita al servizio dello Stato. Un racconto di vite, di amore, di umanità luminosa.

Colpi di scena ed episodi di forte impatto vengono sempre raccontati con gli occhi di chi non usa solo razionalità, ma soprattutto cuore. Trapela una forte umanità dal romanzo. Compresa la vita in caserma.

Al riguardo non ho inventato nulla. La vita in caserma presenta aspetti particolari, sconosciuti alla vita civile. Ѐ un ambiente rigidamente organizzato in modo verticistico, in cui l’obbedienza deve essere, sempre, “pronta, rispettosa e leale”, dove si sviluppano, inevitabilmente, fortissime tensioni. Queste tensioni si accumulano, diventando il peso che grava sul protagonista del mio libro e sui colleghi – giovanissimi, poco più di ragazzi – chiamati ad affrontare compiti difficili, rischiosi, assumendosi nel modo più razionale possibile grandi responsabilità. Sono persone che vivono quotidianamente la difficoltà di coniugare il dovere col bisogno di mantenere la propria umanità, cercando d’avere qualcosa di loro, qualcuno d’amare”.

Scrivere un libro accattivante e che coinvolga il lettore non è semplice. “Centrale Zero” ha il grande pregio di essere un romanzo diretto e non retorico, che genera emozioni contrastanti. Dal turbamento alla commozione. Difficile, per non apparire riduttivi, trovare aggettivi per descriverlo. Meglio leggerlo.

Direi realistico, a volte ironico e grottesco, spaventoso e commovente” spiega Paolo. “Non mi prefiggevo qualcosa di specifico, scrivendo di quanto mi è capitato. Il risultato è un resoconto assai fedele di tempi tenebrosi ma vitali, anche perché vissuti negli anni più verdi della mia vita”.

Il volume è per certi versi anche un gesto d’affetto verso l’Arma, che Pissavini ha servito a lungo. “Senza alcuna retorica, credo che “fare il carabiniere” non sia un comune lavoro, bensì un “Servizio”, qualcosa d’importante, essendo un’attività svolta per il bene della collettività, al servizio di tutti, in particolare dei più deboli, di chi non si può difendere. Ci sarà sempre necessità di qualcuno che faccia rispettare la legge. Ci sarà sempre bisogno del carabiniere. Non vi è opera migliore e più gratificante”. Non per nulla, il soprannome dell’Arma è la “Benemerita”.

Il libro è in vendita su Amazon, anche in versione Ebook. Può comunque essere ordinato in ogni libreria. A Crema è in vendita, tra le altre, presso la Libreria Cremasca di Via Cavour n.10/12.

Centrale Zero (Angolazioni Editore)

Fonte foto: autore, Angolazioni editore