IL FANTASMA DELLA DAMA BIANCA NEL MAGNIFICO E INTATTO CASTELLO DI PADERNELLO: MISTERO E BELLEZZA

14 Agosto 2021 Di Renato Crotti

DI ROBERTO GUGLIELMI

Oltre alla maestosa bellezza, all’integrità della storica struttura circondata dall’acqua del fossato, alla magnificenza della collocazione nel verde della bassa bresciana, (poco dopo Orzinuovi), il castello di Padernello, è diventato famoso per il mistero della Dama Bianca. In questo caso, però, Fausto Coppi non c’entra nulla.

Leggenda vuole che il maniero, come tanti altri, (vedi a fondo pagina il link sui palazzi e luoghi di Crema e del Cremasco con storie di presenze paranormali) sia abitato da un fantasma.

L’aspetto inusuale è che si tratta del fantasma di una ragazzina di circa tredici/quattordici anni, al secolo Biancamaria Martinengo, che non ha subito una morte violenta, bensì fu vittima della perversione delle passioni umane.

La ragazzina, infatti, perì in un tragico incidente che la vide annegare nelle acque del fossato ancora esistente e alimentato dall’acqua corrente. Figlia di Gaspare Martinengo, signore di Urago d’Oglio, Padernello, Quinzano d’Oglio e di Caterina Colleoni, figlia del condottiero Bartolomeo Colleoni, Biancamaria era di una bellezza fuori dal comune, qualità che l’aveva resa oggetto di numerose proposte di matrimonio da parte di diversi nobili già all’età di tredici anni.

Tuttavia, la piccola non era interessata a queste “cose mondane”, attirata com’era dalla natura circostante e dai suoi misteri. Bianca amava semplicemente la vita, che guardava con i suoi occhi di bambina e mal sopportava le angherie del suo tempo. Era di salute cagionevole e la situazione era aggravata dal dolore provato nel vivere rinchiusa nella città fortificata di Brescia.

Fu così che suo padre, con la speranza di poterle dare un po’ di sollievo, la fece trasferire a Padernello, inconsapevole del destino che l’attendeva. Fu qui che, in una notte di agosto del 1480, (secondo un’altra versione la data sarebbe il 20 luglio) la piccola cadde nel fossato dagli spalti merlati nella speranza di poter raggiungere delle creature luminose che volavano in cielo in quella notte d’estate. In realtà, erano delle semplici lucciole.

Si dice che il suo fantasma appaia ogni estate nel castello dal 20 luglio in poi. Secondo un’altra versione, invece, il fantasma apparirebbe ogni dieci anni. Il fantasma ricompare nel castello vestito di bianco, con in mano un libro aperto dorato, contenente il segreto della sua morte. Secondo alcune versioni, infatti, la giovinetta potrebbe essere stata spinta da un amante ripudiato o quale gesto di vendetta di nemici del padre.

Il castello fu eretto nel 1485 a guardia del borgo di Padernello, proprietà dei Martinengo che confinava con le proprietà dei Gambareschi, altra famiglia antica bresciana con cui i Martinengo erano spesso in combutta.

Oggi è possibile vedere altri due elementi che appartengono a questo periodo in cui il castello ebbe per lo più il ruolo di roccaforte: la torre che sovrasta il ponte levatoio e il mastio, vedetta sul territorio circostante.

Col passare del tempo il maniero si impreziosì di elementi architettonici che lo trasformarono pian piano in residenza nobiliare, pur mantenendo nel contempo un carattere di difesa. Nel Cinquecento, sulla moda delle grandi famiglie mantovane, venne eretto un loggiato interno ad archi, mentre fu nel Settecento che il castello subì una vera e propria trasformazione da parte dell’architetto Marchetti, che, su richiesta dei proprietari, volle renderlo una vera e propria residenza signorile, abbellendolo con un’imponente scalinata che permetteva ai nobili di accedere direttamente al piano adibito ai loro appartamenti.

Purtroppo, il castello conobbe una parabola discendente nel Novecento, che culminò con il suo totale abbandono negli anni Sessanta da parte dei proprietari, che lo lasciarono nelle mani del custode, il quale visse lì fino agli anni Ottanta. Dopodiché il castello venne abbandonato a sé stesso e ai segni imperturbabili del tempo.

Nel 2005, grazie agli sforzi di un gruppo di studiosi e appassionati, il Comune è riuscito ad acquisire l’immobile, passandolo nelle mani della Fondazione del Castello di Padernello che si sta attualmente occupando dei restauri e dell’apertura del monumento al pubblico, con visite guidate, mostre e spettacoli di vario genere per adulti e bambini. Riaprirà per le visite al pubblico il 24 agosto.

Il Castello è visitabile (solo con guida e con prenotazione obbligatoria) nei giorni di:

mercoledì, giovedì e venerdì alle ore 10:00 ed alle ore 15:00.

Sabato alle ore 10:30, 14:30, 15:30 e 16:30.

Domenica alle ore 10:30, 14:30, 15:00, 15:30, 16:00, 16:30, 17:00 e 17:30.

Chiusura il lunedì ed il martedì.

Bibliografia

Gian Mario Andrico, La vera storia della Dama Bianca,

Masselli Rodella Editori, Roccafranca (Brescia) 2003

Foto: Fondazione Castello di Padernello