IL CREMONESE CHE STA SALVANDO DALL’ESTINZIONE IL RINOCERONTE BIANCO AFRICANO. ECCO CHI Ѐ E L’INCREDIBILE STORIA DELL’IMPRESA

18 Agosto 2021 Di Renato Crotti

Sta tentando di salvare dall’estinzione il rinoceronte bianco africano. Alcuni mesi fa ha prelevato in Africa gli ovociti di rinoceronte (l’ovocita o cellula uovo è la cellula riproduttiva femminile) sono stati trasportati attraverso i continenti al laboratorio Avantea di Cremona, diretto.

L’uomo che sta cercando di porre rimedio al disastro causato dall’uomo è il professor Cesare Galli.

L’annuncio dell’operazione venne dato ufficialmente alcuni mesi fa dall’Ansa, che spiegava come “il consorzio internazionale di scienziati e conservazionisti che lavora per prevenire l’estinzione del rinoceronte bianco del Nord attraverso tecnologie avanzate di riproduzione assistita ha annunciato che sono stati prodotti due nuovi embrioni. Il team del Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research, Safari Park Králové, Kenya Wildlife Service e Ol Pejeta Conservancy ha effettuato con successo un prelievo di ovociti in Kenya. Immediatamente dopo il prelievo gli ovociti sono stati trasportati attraverso i continenti al laboratorio di Avantea di Cremona, diretto da Cesare Galli, dove, dopo la maturazione e la loro fecondazione con il seme, sono stati creati degli embrioni

Alla vigilia di Natale dello scorso anno, gli embrioni ottenuti sono stati crioconservati dopo aver raggiunto lo stadio di blastocisti adatto al congelamento e portando così a cinque il numero totale di embrioni prodotti fino ad oggi. Questo alimenta la speranza che, nonostante le sfide e i ritardi causati dal Covid 19, il rinoceronte bianco del Nord possa ancora essere salvato.

I prossimi passi del progetto sono già in corso. Le due femmine Najin e Fatu custodite presso la Conservancy di Ol Pejeta, in Kenya, sono gli unici rinoceronti bianchi del Nord rimasti al mondo. Quindi, per prevenirne l’estinzione, un consorzio internazionale di scienziati e conservazionisti ha prelevato ovociti (cellule uovo immature) dalle due femmine e li feconderà artificialmente utilizzando sperma criopreservato di maschi deceduti per creare embrioni vitali.

Successivamente, gli embrioni verranno trasferiti in madri surrogate di rinoceronte bianco del Sud per dare vita a nuovi esemplari di rinoceronte bianco del Nord.

Siamo rimasti sorpresi dall’elevato tasso di maturazione raggiunto” ha affermato Cesare Galli di Avantea, che ha guidato la procedura di fecondazione “in quanto non otteniamo un tasso così elevato (paragonabile a quello che otteniamo con gli ovociti di cavallo) con femmine di rinoceronte bianco meridionale negli zoo europei. Il seme di Saut era molto difficile da lavorare e per trovare tre spermatozoi vivi è stato necessario scongelare due partite di seme. Ora gli ovociti vengono incubati e dobbiamo aspettare lo sviluppo di un embrione vitale che possa essere crio-conservato per i successivi trasferimenti”.

Il programma di ricerca (BioRescue) è finanziato dal Ministero della Pubblica Istruzione tedesco e ricerca (BMBF).

Il rinoceronte bianco settentrionale era un tempo diffuso in buona parte dell’Africa, dal Ciad al Congo. Ma la popolazione è crollata vertiginosamente dai più di 2.000 individui censiti nel 1960 ai 15 del 1984. Dopo la morte, allo zoo di San Diego (Stati Uniti), di Nola, sono rimasti altre due femmine e un maschio, trasportati in Kenya dal Giardino zoologico Dvur Kralove, nella Repubblica Ceca.

Cesare Galli è famoso in tutto il mondo per aver clonato il primo toro (a cui ha dato il nome del grande scienziato Galileo) e la prima cavalla (ribattezzata Promotea) oltre a una nidiata di altri animali-fotocopia. Solo la scienza potrà porre riparo al danno fatto dall’uomo.