IL CREMASCO CHE INSEGNA MATEMATICA ALLA STANFORD UNIVERSITY. DA PIZZAIOLO ALLA CONQUISTA DELL’AMERICA: “ORGOGLIOSO DI DIMOSTRARE IL VALORE DEGLI ITALIANI”

1 Settembre 2021 Di Renato Crotti

Sono fiero di poter dimostrare quanto vale l’Italia e l’apporto della matematica italiana. Un grande ringraziamento a tutte le persone che mi hanno sostenuto in questo percorso ed ai vari atenei che mi hanno ospitato nel mondo”. Orgoglio italiano. Orgoglio cremasco.

Jacopo Borga, 28 anni, cremasco, oggi insegna Matematica alla celebre e rinomata Stanford University (California), fucina di cervelli e menti eccelse. Ѐ laureato presso l’Università degli Studi di Padova in Matematica Pura e Applicata con 110/110 e lode.

Un contratto da tre anni, ma giungere a 28 anni nel tempio della Matematica è il chiaro segnale di doti e talenti notevoli.  La sua storia è emersa nel corso di un incontro in Camera di Commercio, a Treviso ed è stata rilanciata dal locale giornale “La Tribuna di Treviso. “Dopo il Master conseguito a Parigi, alla Sorbona, mi sono trasferito nel 2017 per un dottorato di ricerca a Zurigo. Ormai sono abituato a vivere all’estero. Direi che l’estero è quasi una scelta obbligata per chi voglia fare strada in ambito accademico. Certo, ci sono percorsi più che validi pure in Italia, ma ritengo le università estere più attraenti: più internazionalità, più fondi a disposizione”.

Prima di arrivare a Stanford, Jacopo era un Ph.D. studente presso l’Institut für Mathematik della Universität Zürich. I suoi supervisori erano Valentin Féray e Mathilde Bouvel.

Si interessa principalmente di Teoria delle Probabilità e attualmente sta studiando limiti locali e di scala per strutture combinatorie casuali.

Poche settimane fa, inoltre, il matematico cremasco ha ricevuto il “Bernoulli Society New Researcher Award” nell’ambito della 42ma Conferenza sui processi stocastici e le loro applicazioni che si è svolta in Cina.

Resta un filo di amarezza per aver dovuto uscire dall’Italia per far carriera: “Stanford, ad esempio, può disporre di budget svariate volte superiori rispetto ad un ateneo italiano. Su questo, mi spiace dirlo, l’Italia è indietro, ha tanto terreno da recuperare. All’estero, corrono invece veloci, sono al passo con i tempi. Non escludo di tornare in futuro in Italia, ma per ora non ci sono le condizioni”.

Nel suo curriculum non nasconde di aver lavorato anche come pizzaiolo tra il 2008 ed il 2016. Genio, umiltà, realismo. E idee chiare sul proprio futuro e consapevolezza delle capacità. Lo conferma la sua frase preferita: “Nella tua vita non incontrerai né scelte giuste né scelte sbagliate, ma ogni volta che dovrai farne una, dovrai combattere affinché diventi la decisione migliore che avresti mai potuto prendere”.

Sono entusiasta di poter continuare a fare un lavoro che mi rende felice ogni giorno”. Buon lavoro, Jacopo e complimenti.