IL CREMASCO CHE RIVOLUZIONÒ I MOTORI A VAPORE DELLE LOCOMOTIVE. IL SUO BREVETTO UTILIZZATO NEL MONDO. RICEVETTE A LONDRA LA MEDAGLIA D’ORO

3 Settembre 2021 Di Renato Crotti

Per la distribuzione del vapore prodotto dalla caldaia del treno ai cilindri motori le locomotive a vapore utilizzavano, fino agli Venti i sistemi ideati da Stephenson, Gooch, Walschäert ed Allan. Poi arrivò un geniale ingegnere italiano che propose il suo nuovo progetto di distribuzione del vapore. Fu un enorme successo. In tutto il mondo.

L’ingegnere si chiamava Arturo Caprotti. Nativo di Moscazzano. Ottenne, quale riconoscimento del valore del suo rivoluzionario progetto la Medaglia d’oro dell’Institution of Locomotive Engineers di Londra.

Arturo Caprotti nacque a Moscazzano, dove il padre fu segretario comunale, il 22 marzo 1881. Ѐ annoverato tra i progettisti che hanno fatto la storia della trazione a vapore.

Laureatosi in ingegneria meccanica a soli 21 anni all’università di Torino, perfezionò gli studi e le ricerche anche all’estero. Nel 1916 ideò e progettò l’innovativo sistema di distribuzione del vapore ai cilindri per le locomotive.  

L’innovazione introdotta dall’ingegner Caprotti consisteva nel sostituire il vecchio e complicato sistema in uso sino ad allora con un’apparecchiatura che, mediante l’apertura di valvole comandate da un ingranaggio, introduceva il vapore con regolazione molto precisa e variabile ed entro un ampio raggio. Ciò permise di risolvere il cronico problema delle locomotive: il basso rendimento delle macchine a vapore, la cosiddetta laminazione del vapore.

Il sistema Caprotti richiedeva una precisione costruttiva maggiore dei sistemi tradizionali, ma per contro consentiva grandi vantaggi: semplificazione del sistema di bielle delle locomotive, riduzione del peso, miglioramento del rendimento della motrice grazie alla precisa regolazione della quantità di vapore in funzione delle necessità. Ciò comportava la riduzione conseguente del consumo di carbone ed aumento della potenza effettiva della locomotiva.

La prima applicazione della distribuzione a valvole Caprotti venne fatta sulla locomotiva Gr.740.324. In seguito ai positivi esiti, entro il 1939 il sistema era stato ampiamente esteso. In Italia fu applicato su 411 locomotive (sia appartenenti alle Ferrovie dello Stato che alle ferrovie in concessione), mentre all’estero ne furono costruite 330.

In Inghilterra, patria del vapore, il dispositivo venne applicato fino agli anni Cinquanta su locomotive della LNWR, Claughton class, e delle GCR a rodiggio 4-6-0. Venne applicato anche a locomotive della Standard Class 5, di rodiggio 4-6-0 (costruite per la LMS) e all’ultima locomotiva-passeggeri delle British Railways: la Pacific nº71000 “Duke of Gloucester”.

Il sistema ideato da Caprotti realizzò 14 brevetti tra Europa e USA e trovò molte applicazioni anche in campo navale. Tra le imbarcazioni maggiormente note, il Piroscafo Concordia (ex 28 ottobre), con motrice a ruota, costruito dal cantiere navale di Sestri Ponente (Genova) nel 1926, per la navigazione sul lago di Como, tuttora in servizio di linea, ed il Piroscafo Patria (ex Savoia), nave gemella della precedente.

L’ingegner Caprotti morì a Milano a soli 57 anni, l’8 febbraio 1938. Il Comune di Moscazzano ha posto una targa sulla facciata della casa in cui nacque a memoria del geniale e famoso concittadino.