LA BODY ART INCONTRA I MURALES. DUE GIOVANI ARTISTI LOCALI E DUE FORME D’ARTE SI CONFRONTANO E INTERAGISCONO. È LA MOSTRA “INTRECCI D’ARTE”

3 Settembre 2021 Di Renato Crotti

L’idea è nata durante il periodo del lock down. Galeotta la comune passione per l’arte. Lei è Francesca Guarneri, giovane talentuosa pittrice, nonché artista di body art nata all’ombra del castello di Soncino. L’arte ce l’ha nel Dna: pronipote di Gianni e Antonia Morandi, pittori cremaschi recentemente scomparsi.

Lui, Lorenzo Colombo, 23 anni, è di Treviglio. Ha realizzato murales ed opere astratte. È stato tra i sedici fortunati e talentuosi artisti pubblicati all’interno del catalogo “Artisticamente“, curato dal critico d’arte Plinio Pirillo. Le soddisfazioni di Lorenzo, però, non finiscono qui, perché è stato scelto dal Comune di Barbata per realizzare dei murales. Ancora, è autore di tatuaggi, prima forma di body art. Anche nella sua famiglia l’arte è di casa.

Dall’unione dei due talenti è nata la mostra “Intrecci d’arte”, allestita a Soncino in via Cattaneo 1, che inaugurerà il 4 settembre alle 17 e rimarrà aperta sino al 19 settembre.

Il progetto è nato per creare un mash-up di due stili contrapposti” spiegano i due artisti, “uno basato sulla tecnica classica a pennello, l’altro su stile neo traditional a pennarello. L’idea è di proporre uno stile insolito destrutturando l’arte classica con una rivisitazione dell’era moderna”.

Francesca Guarneri, classe 1978, ha frequentato il Liceo Artistico “Munari” di Crema. Disegnando ha trovato il modo di esprimere le sue emozioni.

Gradualmente ho scoperto come colorare la pelle, stendere il colore, in modo delicato, quasi acquarellato riempia l’anima e il cuore. Quasi un sentire unico.

Assistere a un corpo che si trasforma in un’opera d’arte è indescrivibile a livello emozionale. Ogni fiore, ogni foglia, ogni soggetto che disegnavano mi penetrava dentro. Oggi sto tutt’ora facendo e sperimentando la pittura su corpo; porto avanti questa mia passione con la speranza di regalare emozioni a chi la guarda.”

Recentemente ha collaborato con musicisti come Carmelo Tartamella, con poeti come Aldo Jona Gallina e fotografi come Francesco Premoli, tutti artisti del borgo soncinese che sono conosciuti in tutto il territorio.

Deciso e determinato anche Lorenzo. “Disegno e scrivo per esprimere me stesso, ciò che sono. Vorrei che le persone mi giudicassero e vedessero per come sono realmente, non per come appaio per i dilatatori o i tatuaggi. Alcune persone spesso danno il titolo prima ancora di leggere il libro: farmi vedere per come sono realmente, per me, è una forma di riscatto nei loro confronti”.

Vince Hemingson lo diceva: “Se il corpo è un tempio, i tatuaggi sono le sue vetrate”.