RUBRICA LE DELIZIE DEL PALATO A CURA DI STEFANO MAURI: OGGI LA CANTINA SANTUS, ECCELLENZA DI FRANCIACORTA SOSTENIBILE, AVANGUARDISTA E FUORI DAL CORO

RUBRICA LE DELIZIE DEL PALATO A CURA DI STEFANO MAURI: OGGI LA CANTINA SANTUS, ECCELLENZA DI FRANCIACORTA SOSTENIBILE, AVANGUARDISTA E FUORI DAL CORO

28 Settembre 2021 Di Renato Crotti

DI STEFANO MAURI

Fare enologia, o meglio, viticoltura sostenibile, nel pieno rispetto dell’ambiente e della natura, in chiave moderna sì è possibile. Ed è pure un’esperienza che regala emozioni. La storia che andremo ora a conoscere, in tal senso è, per così dire emblematica.

Maria Luisa Santus e Gianfranco Pagano, entrambi agronomi, nell’ormai lontano 1995 decidono di dedicarsi totalmente alla viticoltura in Franciacorta avvalendosi delle conoscenze scientifiche più avanzate. Il loro obiettivo è produrre unicamente Franciacorta.

Nell’arco di tre anni, impiantano circa 60.000 viti messe a dimora su 10 ettari di superficie, della cui coltivazione si occupano personalmente.

Alla base della filosofia Santus (Eccellenza di Franciacorta) c’è la convinzione che compito dei piccoli viticoltori sia quello di essere una avanguardia a difesa delle diversità e di tutte le sfumature che la natura offre, rifiutando qualsiasi standardizzazione.

Il legame vite-clima-terroir è inscindibile e l’unico modo per esaltarlo è quello di non produrre cuvées ma di mettere in bottiglia il prodotto di singole annate.

La vendemmia è piuttosto ritardata, ciò conferisce a tutti i Franciacorta Santus mineralità, complessità e struttura unite ad una grande piacevolezza di beva.

Negli ultimi anni da quelle parti della Franciacorta, una sinergia tra università di Milano e il gruppo Agronomi SATA ha portato una straordinaria attenzione allo sviluppo di concetti legati al rispetto e all’incremento della biodiversità a livello aziendale, attraverso il progetto BIOPASS, con particolare riferimento al suolo inquadrato come fulcro del sistema produttivo e alla impostazione di azioni di monitoraggio della qualità fisica e della fertilità biologica dei terreni.

Maria Luisa e Gianfranco, controcorrente, fuori dal coro, praticamente dai loro esordi franciacortini portano appassionatamente avanti discorsi legati alla vera e sostenibile agricoltura enologica. E fanno sul serio: in vigna, in cantina e persino nell’allestire la nuova azienda, un’oasi in una particolarissima “isola di Franciacorta” in quel di Passirano, sono stati, incredibilmente fedeli alle filosofie biologiche dapprima studiate in università e poi sperimentate e applicate nelle varie esperienze professionali intraprese.

Particolare non indifferente: le schede tecniche degli spumanti ottenuti dalla bellissima azienda vitivinicola Santus, consultabili dal sito di riferimento (www.santus.it), oltre a contenere tutte le informazioni di rito, riportano pure i nomi degli agronomi e dell’enologo che ne hanno seguito le genesi; più tracciabilità di questa, beh forse non si può, no? Uno sguardo ora alla produzione Santus ecco è indicato:

Dal cuore delle colline franciacortine, ha vita il Brut Santus Franciacorta, un Brut diverso dagli altri, grazie alla vendemmia posticipata che permette di ottenere uve mature, in grado da esaltare il magnifico terroir da cui provengono, raccogliendo l’essenza del meraviglioso luogo quel è la Franciacorta. Raccolte esclusivamente a mano, le uve, per l’80% Chardonnay e il restante 20% Pinot nero, vengono poi trasferite per la vinificazione in legno, con una lunga permanenza sulle fecce per realizzare un Brut Santus migliore e di classe superiore.

Un Brut dall’aroma suadente e delicato in partenza, per poi svilupparsi in un ventaglio corposo con note di cedro, papaya e miele. Un sorso di Brut regala un’intrigante sensazione cremosa, data dal perlage, con un sapore elegante e di grande finezza.

Con il Satèn Santus Franciacorta, si può ritrovare la freschezza e la limpidezza di un puro Franciacorta, sempre attento a ricercare l’armonia tra dolcezza e varietà di sapori, che lo caratterizzano ad ogni sorso.
Prodotto da sole uve Chardonnay al 100%, raccolte posticipatamente rispetto alla normale vendemmia, per conferirgli maggior corpo e una struttura più complessa. Il colore di questo Satèn è giallo intenso, caratterizzato da grande morbidezza ed eleganza, per i palati più sofisticati. Al palato si presenta con gradevoli sapori agrumati e di frutto bianco.

Il Rosè Zero Millesimato  Franciacorta rappresenta la freschezza e la delicatezza delle migliori uve Pinot nero, raccolte esclusivamente a mano e tardivamente, per esaltare al meglio la struttura e lo straordinario terroir che le ha generate.
La vendemmia ritardata viene inoltre realizzata per evitare che sia sacrificata la maturità dell’uva e la complessità del Rosè Santus.

Questo Franciacorta, con le sue innumerevoli sfumature, racchiuso in un calice, pronto per essere assaporato e gustato in ogni sua piccola e soave sfaccettatura.
L’aroma intenso di fragolina di bosco e rosa canina, prelude il pungente e vivace impatto al palato, con sentori di lamponi, bucce di pesca e arancia sanguinella.

Il concetto di Terroir trova nel Franciacorta Dosaggio zero Santus Millesimato la sua massima espressione. Dosaggio Zero viene sboccato senza l’aggiunta di zucchero all’interno della liqueur d’expedition. Tagliente, austero, croccante, strutturato, complesso e dotato di una freschezza sconvolgete nonostante la lunghissima permanenza sui lieviti.

Standing Ovation per l’Essenza, la punta di diamante della cantina Santus ottenuto da uve Chardonnay 100% raccolte a maturazione molto avanzata ed in alcune annate lasciate attaccare dalla muffa nobile: la Botrytis Cynerea. La muffa nobile si sviluppa nelle stagioni in cui nebbie mattutine sono seguite da pomeriggi caldi e secchi. Quando ripetuto per un certo numero di settimane, questo processo asciuga gradualmente le uve, riducendo il loro contenuto di acqua e, naturalmente, concentrando i loro composti aromatici.

Avanguardisti e rispettosi delle tradizioni, i Franciacorta Docg Santus, distribuiti da Rinaldi (Massimo Mascherpa), diversi e unici sanno sorprendere, emozionare e toccare il cuore: Degustare per credere!