SANTUARIO DEL MARZALE: DALLE CREATURE MULTIDIMENSIONALI AL PORTALE TEMPORALE, DAL TESORO DEI TEMPLARI AL MISTERO DEL FIORE. ECCO L’ANTEPRIMA DEL NUOVO LIBRO DI GIANPAOLO SACCOMANO

1 Ottobre 2021 Di Renato Crotti

DI ROBERTO GUGLIELMI

I cremaschi conoscono bene e sono molto affezionati al santuario del Marzale. Un luogo carico di spiritualità e devozione. Ma non solo. La storia dell’edificio sacro e dell’area circostante non solo si intreccia con vicende storiche, ma è altresì ricco di segreti, leggende e misteri. Irrisolti (vedi a fondo pagina il link all’articolo sul tesoro templare sepolto al Marzale).

Lo conferma lo scrittore Gianpaolo Saccomano, autore del libro “Dimensione Aliena” scritto a quattro mani con Roberto Ferrari (la presentazione si terrà sabato 2 ottobre a Cremona alle ore 16, presso le Colonie Padane, nell’ambito dell’evento “Il grande ritorno – I misteri dell’umanità”, promosso dal Guc (Gruppo Ufo Cremona).

Una scala, detta “scala santa” scende dal ciglione boscoso verso la valle del Serio nel punto in cui sorge la cappella settecentesca dell’Apparizione. In realtà la cappella, un tempo era allo stesso livello del Santuario, ma un’eccezionale piena del Serio la distrusse assieme ad una parte della chiesa prima del XVI secolo. Questo particolare, insieme al fatto che uno degli affreschi è interrotto da una controfacciata, è segno che la chiesa un tempo era più lunga e con forma diversa.

Se una parte Templare c’è stata veramente è probabile che proprio in questo punto potesse trovarsi e che le sue tracce, vuoi per eventi naturali, vuoi per volontà delle autorità religiose, sia andata perduta” spiega lo scrittore, pluripremiato con il suo film “Nero Fiorentino”, un accurato approfondimento investigativo sul “mostro di Firenze”, che prospetta una nuova chiave di lettura sull’accaduto.

A detta di Saccomano è credibile che l’area sia percorsa da una ley line (linee temporali considerate collegamenti virtuali che esistono tra diversi siti del mondo, con una connessione voluta e determinata da diversi fattori), “ma per appurarlo occorrerebbe l’ispezione e l’indagine accurata di un radiestesista (rilevazione delle vibrazioni energetiche). Questa lay line passerebbe attraverso questo terreno e, forse, s’interseca proprio con il sito dove sono state scattate alcune interessanti foto” (pubblicate con il presente articolo).

I valori energetici della rilevazione, espressi in bovis (unità di misura usata in fisica per misurare le lunghezze d’onda infinitesimali ndr), sarebbero molto importanti al fine della determinazione dell’esistenza di un fantomatico “portale” che permette la materializzazione di entità simili a quelle delle foto pubblicate con l’articolo. Entità di natura energetica, un tempo identificabili con il cosiddetto “piccolo popolo” ed ora più modernamente ascrivibili a “creature multidimensionali”.

Il fatto che i Templari avessero paventato di avervi nascosto un tesoro, la dice lunga sulle caratteristiche di questo territorio” spiega Saccomano, “essi avevano indubbie conoscenze esoteriche e occultistiche di carattere superiore e, se depositavano qualcosa nel terreno, non dubito che il punto esatto venisse scelto con calcoli accurati e individuazione di concentrazioni energetiche, non necessariamente positive (potevano anzi essere di natura negativa e, quindi, provocare danno e malessere a chi tentasse di impadronirsi del tesoro senza averne diritto).

Di certo, i Templari si assicurarono che né le loro ricchezze, né alcun tesoro del Tempio di Gerusalemme fosse trovato da qualcuno dei non-iniziati, incluso il re di Francia. Dopo il loro arresto, infatti, le loro casse furono trovate vuote: segnali evidenti che la loro potente e capillare organizzazione doveva avere anche un’efficiente rete informativa, tale da avvisarli per tempo delle cattive intenzioni di Filippo il Bello. Ammesso che il tesoro non sia già (da tempo) stato trafugato senza darne notizia.

Le rilevazioni andrebbero anche condotte con l’aiuto di un sensitivo e di un esperto nell’uso del metal detector professionale. Il sensitivo potrebbe anche equilibrare il disagio energetico creato al portale dall’opera di ricerca e di scavo”.

Sempre sul tema della presenza dei Templari al Marzale (da non dimenticare che è nota e confermata la loro presenza tanto a Crema, quanto a Castelleone), Saccomano aggiunge un ulteriore elemento. Intrigante e misterioso.

Sarebbe utile capire che fiore tiene in mano il bambin Gesù nella Madonna del Latte dipinta nella cappella centrale della Chiesa. Se fosse un Iris, il richiamo ai Templari sarebbe palese, se fosse un altro fiore occorrerebbe contarne i petali e vedere in che direzione puntano. Anche l’immagine di San Sebastiano è da studiare attentamente…” Il libroDimensione Aliena è disponibile su Amazon ed è disponibile sia in versione cartacea, con copertina flessibile, che in versione e-book kin.

Articolo sul tesoro del Marzale al link: