1979: L’ESONDAZIONE DEL SERIO A CREMA E NEL CREMASCO. INTERI QUARTIERI ALLAGATI, DAL PERGOLETTO A SANTA MARIA, DA SAN BARTOLOMEO AI PAESI. ECCO COSA ACCADDE E LE CAUSE DEGLI ALLAGAMENTI

8 Ottobre 2021 Di Renato Crotti

Sommerse dall’acqua vaste zone tra san Bartolomeo, la zona Bosco, l’area del Macello (compresa la caserma dei Vigili del Fuoco) , del Pergoletto, via IV novembre, nel quartiere di Castelnuovo, a ridosso di Porta Serio, l’area della Van Den Berg e della stazione ferroviaria. Interrotta la circolazione dei treni lungo il ponte sul fiume. Sott’acqua anche la Colonia Seriana.

Allagate ampie aree a Santa Maria e nei paesi del cremasco lambiti dal fiume, da Pianengo a Sergnano, da Montodine a Ripalta e molti altri. Un disastro. Paura e ingenti danni. Fortunatamente, nessuna vittima. Fu l’eccezionale esondazione del fiume Serio del settembre 1979. Dopo 20 mesi, ci fu anche il bis.

Quell’esondazione è ancora oggi bene impressa nella memoria dei cremaschi. Radio Antenna5 seguì in diretta l’evolversi della situazione (a fondo pagina vedi il link sui pionieri della radio a Crema e Antenna 5).

La causa principale fu senza dubbio la pioggia torrenziale, che proseguì per diversi giorni. Poi l’arrivo dell’onda di piena dalle montagne, la presenza di tronchi e detriti incastrati anche sotto i pilastri dei ponti, che impedivano alle acque di defluire. Ma il vero motivo dell’esondazione fu un altro. Il colatore Cresmiero.  

Il Cresmiero trae origine nel cosiddetto Gurgh dale Campàne (Gorgo delle Campane). (Vedi a fondo pagina il link all’articolo sulla leggenda del Gorgo e Madonna del Cucù).  Si tratta dell’impianto idraulico di inizio Novecento che dà vita a un piccolo laghetto dove si formano dei mulinelli (le campàne, in dialetto). Da qui prende il via l’asta del Cresmiero che attraversa la parte meridionale del Moso sopra il campo da golf della cascina Ombrianello.

Dopo la cosiddetta “gronda” stradale entra nel quartiere di San Carlo attraversando, spesso in aree fortemente antropizzate, tutta l’espansione moderna della città. All’approssimarsi del Serio inizia il diversivo che lo porta a scorrere più o meno parallelamente al fiume fino a sfociare a valle della tangenziale in zona San Bartolomeo.

A causa delle piogge del 1979 si gonfiarono anche le rogge irrigue, tra le quali proprio il Cresmiero, le cui acque, a causa della piena del Serio, non poterono essere riversate nel fiume, così strariparono e allagarono tutte le aree circostanti.

Successivamente alle due esondazioni consecutive, fu individuata la soluzione. Per evitare all’inconveniente del reflusso delle acque del Cresmiero fu scelto di realizzare un “diversivo” che portasse a far sfociare il Cresmiero nel Serio molto più a sud, allungandone il percorso. Il bando d’appalto per i lavori fu pubblicato nel 1982 e il nuovo letto fu scavato l’anno successivo.

Per consentire il superamento del nuovo colatore da parte dell’ex Paullese fu costruita una variante provvisoria della strada che rimase in funzione tra i mesi di luglio e settembre del 1983.

Contestualmente, furono avviati lavori di rifacimento delle sponde e degli argini del fiume nel tratto cittadino, ripulite e tutelate le aree golenali dove il fiume può esondare in tranquillità e senza danni quando la portata delle acque aumenta notevolmente.

Questi decisivi interventi hanno fatto sì che da allora ad oggi non si siano più verificati simili episodi. A ciò si aggiunga il rinnovato interesse dei Comuni ed il lavoro del Parco del Serio. Quando è in piena il Serio fa paura, ma il centro abitato è oggi al sicuro.

Articolo sui pionieri della radio a Crema e Antenna 5 al link:

Articolo sul Gorgo delle Campane e Madonna del Cucù al link: