IL “GAMBA DE LEGN” DELLA TRAMIVA LODI-CREMA-SONCINO CON STAZIONI A CREMA E NEI PAESI DEL CREMASCO. ECCO IL TRAGITTO E DOVE SI FERMAVA IL PRIMO TRENO CREMASCO

9 Ottobre 2021 Di Renato Crotti

L’espressione dialettale “Gamba de legn veniva usata nel milanese fra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento per indicare le locomotive a vapore utilizzate nelle prime linee tranviarie interurbane che sostituivano la trazione con i cavalli.  

L’origine del nomignoloGamba de legn” è incerta. Alcune fonti lo attribuiscono all’andatura oscillante (“zoppicante”) del tram, altre al fatto che uno dei primi operai che azionava gli scambi manuali a Milano avesse una gamba di legno.

Al tempo in cui non era ancora munito di freno continuo, il regolamento prevedeva che un cantoniere, durante l’attraversamento di un paese, dovesse precedere a piedi il tram munito di bandiera rossa e trombetta per segnalare l’eventuale pericolo. A quei tempi non si prevedeva l’assunzione di invalidi per cui è verosimile che l’appellativo “Gamba de legn” sia dovuto all’incedere lento e sgangherato, al suo serpeggiare e al cattivo stato della linea accidentata e in promiscuità con la strada.

Crema ed il Cremasco erano toccate e servite dal “Gamba de legn” grazie alla tramvia Lodi-Crema-Soncino che tra il 1880 e il 1931 univa la città di Lodi a Crema e a Soncino. Questa infrastruttura, inoltre, rappresentava un importante collegamento fra la rete interurbana bresciana e quella milanese.

La stazione tranviaria capolinea di Lodi era posta nelle vicinanze della stazione ferroviaria. Varcato il canale posto attorno alle mura, la tranvia attraversava il nucleo urbano percorrendo le attuali via XX Settembre, via San Giacomo e corso Adda.

Poco prima di superare l’Adda, la linea si congiungeva col binario della tranvia Lodi-Treviglio-Bergamo, la quale, a causa della differente gestione iniziale, aveva una diversa stazione capolinea posta presso Porta Milano. Il tratto in comune fra le due tranvie era lungo circa 1200 metri dopodiché la linea per Bergamo si separava all’altezza della strada Bergamina.

La tranvia proseguiva lungo l’attuale ex strada statale 235 di Orzinuovi attraversando gli abitati di Fontana, Tormo e Cascina Benzona, dove era posto il confine tra la provincia di Milano e quella di Cremona.

A Crema la tranvia giungeva nei pressi di Porta Ombriano, dove era posta una fermata. Poi aggirava la cinta muraria lungo l’attuale via Carlo Urbino imboccando la circonvallazione (poi via IV Novembre) percorsa fino alla stazione situata all’angolo con piazzale Rimembranze.

Nel 1904 il percorso fu modificato, a causa delle ridotte dimensioni della stazione tranviaria cremasca: da via Urbino si percorreva l’attuale via Diaz, dove si trovava la stazione di Crema Porta Serio. L’impianto era dotato di un fabbricato viaggiatori a due livelli, un magazzino merci, diversi binari di scalo e un rifornitore.

Varcato il Serio e attraversata a livello la ferrovia Treviglio-Cremona, la linea proseguiva lungo la strada per Orzinuovi attraversando gli abitati di Offanengo, Romanengo e Ticengo, per giungere a Soncino.

Fino al 1897, alcune corse della Lodi-Soncino proseguivano oltre la stazione di Soncino, instradandosi sui binari della linea per Brescia fino a giungere allo scalo di Orzinuovi. In quell’anno si stipulò un accordo fra le società esercenti le tre tranvie al fine di unificare la stazione di Soncino, eliminando quella della linea bresciana. Alla concessionaria di questa fu affidata l’esclusività del servizio merci e passeggeri sul tracciato Orzinuovi-Soncino.

Forse perché fu la prima tranvia a vapore che arrivò nel territorio, il “Gamba de legn” è entrato nella storia e nel folklore cremasco. E, dato il pessimo strado dei treni nel nostro territorio, qualcuno ne sente pure la mancanza.